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Cane da tartufo scava, e scova cocaina nei boschi di Corropoli

Una passeggiata d’autunno tra i profumi della campagna, la stagione della raccolta dei tartufi ormai ai nastri di partenza e un amico a quattro zampe dal fiuto infallibile. C’erano tutti gli ingredienti per una giornata all’aria aperta, ma la storia ha preso una piega decisamente inaspettata, virando dal registro gastronomico a quello della cronaca giudiziaria.

Protagonista della vicenda un cercatore locale e il suo cane di razza “Lagotto romagnolo” di nome Fulmine. I due stavano camminando nei dintorni di Corropoli (Teramo), in una zona collinare solitamente lontana dalle classiche “pungiaie” o mappe segrete dei tartufai. All’improvviso, il cane ha scartato di lato tuffandosi tra la vegetazione; pochi minuti dopo è riemerso orgoglioso con in bocca un singolare “trofeo”: tre involucri sferici, scuri e compatti, di circa 80 grammi l’uno che aveva scavato dal terreno e che stava portando al suo padrone. A una prima occhiata, il cuore del proprietario ha fatto un balzo. Per forma e dimensioni, le tre pepite somigliavano in tutto e per tutto a tre esemplari di tartufo di ottima pezzatura e che avrebbero potuto fruttare un buon guadagno.

L’emozione, tuttavia, è durata lo spazio di un secondo. Non appena l’uomo ha preso in mano i tre oggetti per ripulirli dalla terra, ha avvertito una consistenza innaturale: nessun aroma di sottobosco o corteccia marrone, ma plastica gommosa ed ermeticamente sigillata. Comprendendo subito che non si trattava di una prelibatezza della terra ma verosimilmente di qualcosa di “strano” ha subito avverto i carabinieri di Alba Adriatica (Te) che immediatamente si sono portati sul posto, e aprendo il primo involucro hanno subito capito che era stupefacente.

“In caserma – spiega l’Arma in una nota – gli involucri sono stati aperti confermando che all’interno non c’erano le prelibate spore dell’Appennino”, bensì ben 270 grammi di cocaina di elevata purezza, celati all’interno di 3 ovuli, che avrebbe garantito alla criminalità locale, una volta tagliata, un guadagno stimato tra i 20.000 e i 25.000 euro. 07 ott. ’26

Fonte: abruzzolive.tv


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