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Candidare l’Alta Val di Nora a Riserva della Biosfera Mab dell’Unesco: l’associazione Tartufo d’Abruzzo lancia la sfida

Candidare l’Alta Val di Nora e tutta l’area circostante, coinvolgendo i Comuni di Carpineto della Nora, Farindola, Villa Celiera, Brittoli, Civitaquana, Montebello di Bertona e Civitella Casanova, a Riserva della Biosfera Mab (Man and the Biosphere) dell’Unesco. La proposta arriva dal presidente dell’associazione Tartufo D’Abruzzo, Berardo di Giandomenico, che lancia un vero e proprio appello alle istituzioni, le realtà associative e i cittadini perché facciano squadra con l’obiettivo di centrare un obiettivo che può ridisegnare il futuro del territorio e proiettarlo in uno scenario internazionale, spiega.

“Il programma Mab Unesco non introduce nuovi vincoli normativi o divieti per il territorio, ma rappresenta un prestigioso riconoscimento globale. Il suo scopo – sottolinea di Giandomenico – è premiare e certificare i territori capaci di far convivere in modo armonioso lo sviluppo economico, il benessere delle comunità locali, la tutela dell’ambiente e la salvaguardia delle tradizioni storiche e dei prodotti della terra”.

La proposta poggia su basi solide e su un patrimonio naturalistico unico, protetto in gran parte dal Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, che include lo straordinario altopiano del Voltigno, ricorda. Questa preesistenza rappresenta qundi il principale punto di forza del progetto: con la tutela della natura già garantita, il programma Mab può concentrarsi specificamente sulla valorizzazione delle persone, dei borghi e dell’economia locale.

L’iniziativa mira a creare un’identità territoriale forte e coesa sotto un unico brand globale, mettendo in rete le eccellenze storiche, naturalistiche e gastronomiche dei Comuni coinvolti: dal patrimonio artistico dell’Abbazia di San Bartolomeo alle produzioni tipiche come il Pecorino di Farindola, e fino alla tradizione culinaria di Villa Celiera, alle risorse boschive e alla valorizzazione del tartufo, simbolo di un ecosistema incontaminato che unisce l’intera area vestina.

“Questo progetto vuole essere uno stimolo per le amministrazioni comunali e per l’intera comunità – dichiara il presidente dell’associazione – Diventare Riserva della Biosfera significa fare rete sul serio, dare un valore immenso ai nostri prodotti agroalimentari e creare opportunità concrete per i giovani, attirando un turismo di qualità e contrastando lo spopolamento delle nostre aree interne. Il percorso è lungo e si può fare solo unendo tutti i Comuni, l’Ente Parco, le associazioni, le imprese e i cittadini”.

Quindi l’invito ai sindaci dei Comuni promotori e di quelli limitrofi, agli operatori economici e alle associazioni locali perché raccolgano la sfida aprendo un tavolo di confronto per valutare la fattibilità del dossier di candidatura.

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Fonte: ilpescara.it


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