Quattro grandi protagonisti dello sport italiano per raccontare il valore delle relazioni. Sarà un’inaugurazione speciale, quella in programma venerdì 9 ottobre alle 17.30 al Teatro Sociale, con cui Alba aprirà ufficialmente la 96a edizione della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, scegliendo di affidare il momento inaugurale a quattro figure che hanno fatto dello sport una storia di sacrificio, talento, passione e soprattutto di squadra. Sul palco saliranno Giovanni Malagò, già presidente della Fondazione Milano Cortina 2026, la campionessa mondiale ed europea, due bronzi olimpici, ex capitana delle mitiche “farfalle” Alessia Maurelli, il fondista Federico Pellegrino e l’ex calciatore della Nazionale Leonardo Bonucci. A condurre e moderare l’incontro sarà Francesco Gasparri, giornalista professionista, conduttore televisivo e inviato Rai, da anni impegnato nel racconto del territorio, dell’ambiente e del turismo sostenibile. La scelta degli ospiti non è casuale e interpreta il tema dell’edizione 2026: “Autentiche Relazioni”. Un pay off che vuole essere molto più di uno slogan e che individua nella capacità di costruire in ambito sportivo, ma anche in quello enogastronomico, rapporti solidi e duraturi come una delle chiavi per affrontare il futuro. Giovanni Malagò porterà sul palco il racconto della relazione tra istituzioni, territori e persone. La sua esperienza alla guida della Fondazione Milano Cortina 2026 rappresenta la dimensione collettiva di un grande progetto, nel quale competenze e responsabilità diverse devono dialogare per trasformare un’ambizione in un risultato condiviso. Con Alessia Maurelli e Federico Pellegrino il tema delle relazioni assume invece il volto del passaggio tra generazioni. Due campioni appartenenti a epoche diverse dello sci di fondo italiano, accomunati dalla stessa disciplina e da un legame fatto di esempio, esperienza, confronto e continuità. Belmondo, con le sue dieci medaglie olimpiche, è tra le atlete italiane più titolate nella storia dei Giochi invernali; Pellegrino ha raccolto il testimone conquistando, tra gli altri risultati, il titolo mondiale nella sprint di Lahti nel 2017, due Coppe del Mondo di sprint e quattro medaglie olimpiche. Leonardo Bonucci racconterà invece la relazione che diventa squadra. Nove campionati di Serie A, cinque Coppe Italia, cinque Supercoppe italiane e il titolo di campione d’Europa conquistato con la Nazionale fotografano una carriera costruita attraverso il lavoro collettivo. Perché, nello sport come nella vita, il talento individuale trova la propria dimensione quando diventa parte di un progetto comune. Quattro storie diverse, dunque, per introdurre un tema che appartiene anche alla cultura del Tartufo Bianco d’Alba e alla sua fiera, unica manifestazione capace di protrarsi per nove settimane con un parterre di appuntamenti enogastronomici, culturali, folcloristici. Il Tartufo Bianco d’Alba nasce proprio dalla relazione profonda tra uomo e ambiente; la sua ricerca vive della relazione tra il trifolao e il bosco; la sua valorizzazione è il risultato del lavoro, di una comunità, di un territorio. È questa la prospettiva con cui la Fiera del Tartufo guarda alla nuova edizione: non soltanto celebrare un’eccellenza conosciuta nel mondo, ma raccontare il patrimonio umano che la rende possibile. E così, ad Alba, l’apertura della Fiera 2026 parte dallo sport per parlare di qualcosa che va oltre: la consapevolezza che dietro ogni grande risultato ci sono persone capaci di incontrarsi, fidarsi, confrontarsi e costruire insieme. Relazioni autentiche, appunto.
Alba ha celebrato il Capodanno del Tartufo, l’appuntamento che allo scoccare della mezzanotte sancisce l’apertura ufficiale della stagione della cerca e della cavatura del Tartufo Bianco d’Alba in Piemonte. Una giornata e una serata che hanno messo al centro il legame indissolubile tra la terra, la comunità e il mondo del tartufo. Dopo la visita al Mercato del Tartufo Bianco d’Alba, alla sala Beppe Fenoglio sede dei cooking show, entrambi in allestimento, il racconto si è trasferito al Teatro Sociale “G. Busca” con ospiti come la poetessa Tiziana Cera Rosco in dialogo con Francesco Occhetto e nella seconda parte dell’evento, La Pina di Radio Deejay.
Fonte: ideawebtv.it


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