Chi l’ha detto che il tartufo bianco sia un’esclusiva del Nord Italia? L’autunno in Campania sorprende il viaggiatore con un volto inaspettato e selvaggio, dove i boschi profumano di leggenda e le colline si tingono dei caldi toni della caduta delle foglie. Spostandosi tra i confini storici che un tempo dividevano il Regno di Napoli dallo Stato Pontificio, esattamente tra San Leucio del Sannio e Ceppaloni, in provincia di Benevento, nota come la “città delle streghe”, la storia sfuma nei racconti di briganti e janare (le streghe della tradizione popolare locale) e la caccia al tartufo diventa un’esperienza al limite del rituale magico. Un’escursione guidata nei boschi locali permette di ammirare e raccogliere esemplari appena emersi dalla terra umida. Il gran finale si consuma a tavola, ad esempio al ristorante “Terrazza” a Ceppaloni, dove lo Chef Aldo Calandro trasforma il bottino della cerca in un aperitivo o in un’apericena d’autore, esaltando il tartufo in abbinamento ai grandi vini bianchi e rossi del Sannio, dalla Falanghina all’Aglianico. Sempre in Campania, imperdibile è la tappa a Bagnoli Irpino, celebre per le sue mostre mercato dedicate al tartufo nero e bianco tra i boschi dei Monti Picentini. La prossima edizione si terrà nei weekend del 23-25 ottobre e del 29-31 ottobre. Per chi parte invece dal capoluogo partenopeo, sono disponibili tour privati di un’intera giornata nel Parco Regionale dei Monti Picentini: si viaggia verso le pendici del Monte Terminio per partecipare a una battuta di caccia al tartufo in compagnia di cercatori esperti e dei loro cani, seguita da degustazioni di formaggi locali abbinati al tartufo appena trovato e da un pranzo a base di specialità montane, innaffiate da vino locale e liquori artigianali.
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Fonte: ilsole24ore.com


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