L’ Associazione nazionale Città del tartufo (Anct) ha formalmente richiesto, da Perugia il 17 settembre 2026, la modifica del Ddl ColtivaItalia , in particolare per le norme relative alla tartuficoltura . La richiesta si concentra sull’ articolo 24 del disegno di legge, attualmente in esame al Senato dopo l’approvazione in prima lettura alla Camera dei deputati. L’Anct contesta fermamente l’inserimento di tali disposizioni nel Ddl, ritenendole in contrasto con lo spirito della legge quadro numero 752 del 16 dicembre 1985 , che disciplina la cerca e cavatura del tartufo .
L’associazione richiama inoltre l’importanza del riconoscimento Unesco per questa pratica, come evidenziato nel sottotitolo, a ulteriore tutela del settore.
La posizione dell’Anct verte sulla salvaguardia del principio della libera cerca e cavatura del tartufo . L’associazione, che include 92 istituzioni comunali e territoriali, ha anche sottoscritto un accordo di collaborazione con il Masaf nel luglio 2026 per la valorizzazione del tartufo. La critica principale riguarda il mancato confronto partecipativo con gli operatori del settore e la scelta di intervenire con una norma inserita nel Ddl ColtivaItalia.
Il punto più controverso è l’attribuzione, tramite l’articolo 24, alle aziende faunistico-venatorie e aziende agri-turistico-venatorie della facoltà di regolare gli accessi nei loro territori, finora considerati liberamente fruibili .
La norma prevede anche un inasprimento delle sanzioni per chi non rispetta le modalità stabilite da tali aziende. Questa modifica impatta l’ articolo 18 della legge 752/1985 , introducendo un illecito per la raccolta di tartufi effettuata in violazione delle nuove regole. L’Anct precisa che non contesta la possibilità di modifiche legislative statali, ma si oppone all’affidamento a soggetti privati della determinazione unilaterale delle modalità di raccolta, senza limiti o criteri chiari.
L’Anct chiede l’ eliminazione dell’articolo 24 e propone che la tutela e la riforma del settore siano gestite attraverso una nuova legge quadro nazionale , frutto di un processo condiviso. L’associazione evidenzia che la legge 752/1985 è stata oggetto di tentativi di revisione.
Fonte: it.blastingnews.com


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