ALBA – 58 giorni. Tanto durerà la 96ª Fiera Internazionale del Tartufo, in programma dal 10 ottobre al 6 dicembre. Il tema scelto quest’anno è “Autentiche relazioni”, a indicare un evento che ha saputo costruire legami duraturi tra persone, territori e culture. L’edizione 2026 è stata presentata all’auditorium Ferrero dell’Università Bocconi di Milano. Come ha spiegato il sindaco di Alba Alberto Gatto: «All’interno di questa visione, un ruolo centrale lo hanno anche i borghi, che rappresentano l’autenticità del nostro territorio: luoghi che custodiscono le radici della comunità e, allo stesso tempo, sono capaci di dialogare con i grandi flussi internazionali che la Fiera intercetta». Per l’assessore regionale al Turismo Paolo Bongioanni: «Attorno al Tartufo bianco d’Alba si sviluppa un sistema che genera un significativo indotto economico. Un modello che dimostra come investire nella qualità, nella tutela dell’ambiente e nelle eccellenze significhi creare sviluppo e nuove opportunità per i territori»
. La Fiera si conferma dunque tra gli appuntamenti più attrattivi del panorama enogastronomico mondiale. Nel periodo della manifestazione, mediamente oltre 600.000 visitatori scelgono le nostre colline. Le attività dedicate al pubblico – dai cooking show alle scuole di cucina, dalle Cene Insolite agli Atelier della Pasta – lo scorso anno hanno registrato oltre 3.500 partecipazioni.
La Fiera si aprirà, come da tradizione, con un evento simbolico e suggestivo: il Capodanno del Tartufo. Nella notte tra il 30 settembre e il 1° ottobre, allo scoccare della mezzanotte, si celebra l’inizio ufficiale della cerca del Tuber magnatum Picco, dando il via a una stagione che è insieme agricola, gastronomica e spirituale. Ovviamente confermato il Mercato Mondiale del Tartufo, quest’anno in veste rinnovata. Le settimane che precedono la Fiera saranno scandite da diversi appuntamenti, a cominciare dalla Bela Trifolera, sabato 5 settembre in piazza Ferrero. Sabato 19 settembre, in Sala Fenoglio, andrà in scena il Capitolo della Giostra, con l’attribuzione dell’onorificenza di “Amico della Giostra”. e la presentazione del Drappo del Palio. Uno dei momenti più iconici sarà sabato 26 settembre, con l’Investitura del Podestà. Il culmine del folclore albese si raggiunge il primo weekend di ottobre: domenica 4 la città si veste dei vessilli dei suoi borghi storici per la grande sfilata in costume medievale, che culmina in piazza Cagnasso con il celebre Palio.
Fonte: ilcorriere.net


Lascia un commento