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Acqualagna si prepara al momento clou dell’anno: al via la stagione del tartufo bianco

Cresce l’attesa per l’evento che richiama operatori, commercianti, ristoratori e appassionati attorno a una delle eccellenze più preziose del territorio

Mancano ormai pochi giorni al 1° ottobre, data che segna ufficialmente l’inizio della nuova stagione del tartufo bianco , destinata a concludersi il 15 gennaio. Ad Acqualagna cresce l’attesa per uno dei momenti più importanti dell’anno, capace di richiamare tartufai, operatori, commercianti, ristoratori e appassionati attorno a una delle eccellenze più preziose del territorio. Per Acqualagna, infatti, il tartufo è molto più di un prodotto: è identità, tradizione, cultura ed economia. Una storia che si rinnova ogni anno e che coinvolge un’intera comunità, insieme a una filiera capace di generare valore e attrattività per il territorio.

Grande è anche l’attesa per la 61^ Fiera Internazionale del Tartufo Bianco di Acqualagna, che prenderà il via domenica 25 ottobre con l’apertura, in piazza Mattei, della tradizionale piazza dedicata al commercio del tartufo fresco, rinomata come la piazza più profumata al mondo. A guardare con attenzione all’avvio della stagione è il sindaco di Acqualagna, Pier Luigi Grassi, che auspica un’annata positiva per il territorio e per tutti coloro che vivono e lavorano attorno al tartufo. “Rivolgo il mio più sincero augurio a tutti i tartufai- dice il primo cittadino- ai loro preziosi compagni di ricerca e a tutti coloro che vivono questa passione con rispetto per la natura, affinché sia una stagione ricca di soddisfazioni e di fortuna”.

Anche tra i commercianti cresce l’attesa. Giancarlo Marini, storico imprenditore del settore, evidenzia le difficoltà legate all’andamento climatico, ma guarda con ottimismo alle prossime settimane: “È un’annata che parte con qualche punto interrogativo, con un deficit idrico che riguarda tutta Italia. La speranza è che in alcune zone sia arrivata la grandine, perché la pioggia intensa tende a scivolare sul terreno arido, mentre la grandine si ferma e si posa. Anche due centimetri di grandine possono penetrare in profondità e aiutare il tartufo nella crescita”.

La stagione, dunque, è ancora tutta da vivere e potrebbe riservare sorprese positive. “La speranza, come spesso accade- conclude Marini- è che possa cambiare con il passare delle settimane e che la produzione aumenti proprio quando la Fiera entrerà nel vivo. Tra le prime giornate e le ultime della stagione può esserci una bella differenza di prezzo, anche fino a mille euro al chilo”. Un andamento simile si era già registrato lo scorso anno, quando la stagione era partita con quotazioni particolarmente elevate, per poi vedere una significativa diminuzione dei prezzi nel corso della Fiera e, soprattutto, verso la fine del periodo di raccolta.

Ora lo sguardo è rivolto alle prossime settimane. Ad Acqualagna, intanto, il conto alla rovescia è cominciato: la città si prepara a tornare protagonista con il suo prezioso tartufo bianco e con una Fiera che, da oltre sessant’anni, celebra una delle eccellenze più autentiche e identitarie del territorio.

Fonte: ilrestodelcarlino.it


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