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A Sant’Agata Feltria torna la Fiera del tartufo bianco: cinque domeniche di degustazioni e show cooking

“Il primo tartufo non si scorda mai”. È questo il claim scelto per la 42esima edizione della Fiera Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato di Sant’Agata Feltria, che da domenica 4 ottobre celebra questo “capolavoro d’autunno”, pronto a dare il meglio di sé proprio nei piatti più semplici, affettato crudo in lamelle sottilissime, unito a coronare piatti di porcini, finferli e champignon, a una battuta di carne, o ancora nascosto tra le pieghe di un raviolo.

Per cinque domeniche, dal 4 ottobre al 1 novembre, il borgo accoglierà 162 espositori provenienti da tante diverse regioni d’Italia per un percorso dedicato al tartufo, dove appassionati, curiosi e buongustai saranno guidati tra degustazioni, spettacoli itineranti e show cooking tra piazze e vie del paese.

La Fiera sarà anche un’occasione per scoprire il borgo, dalla Rocca Fregoso, sede del museo permanente Rocca delle Fiabe, all’Ecomuseo del Tartufo, dedicato alla storia e alla cultura del tubero.

“Il tartufo bianco resta un prodotto che più di ogni altro racconta il rapporto tra uomo e natura. Per fortuna possiamo contare su un territorio che abbraccia cinque regioni – Emilia-Romagna, Marche, Toscana, Umbria e Abruzzo – e questo garantisce alla Fiera una presenza importante del prezioso tubero. Per il bianco è ancora presto per fare previsioni definitive: saranno fondamentali le prossime piogge. Intanto, grazie a quelle primaverili, c’è molto tartufo nero”, spiega Marco Davide Cangini, storico volontario della Pro Loco ed esperto di funghi e tartufi.

Il taglio del nastro è fissato per domenica 4 ottobre alle 11:30. Tra gli espositori attesi, in tanti sono attesi anche da fuori regione, dalla Valcamonica alla Sardegna, fino al Trentino.

Il tartufo sarà il protagonista anche a tavola, nel Capannone dei Ristoranti, aperto ogni domenica dalle 11 alle 21, con quattro realtà della zona: Villa Labor di Montecopiolo, Spiga d’Oro di Ponte Santa Maria Maddalena-Novafeltria, Il Palazzo di Palazzo di Sant’Agata Feltria e Sottobosco di Badia Tedalda. Ogni piatto avrà un costo di 10 euro.

Accanto ai profumi del tartufo, anche i mestieri antichi trovano spazio tra le strade del borgo: due le aree dedicate ad “Artigiani al lavoro”. La prima, in piazza Fabri, propone oggetti in legno, ferro, stoffa, rame e ceramica; mentre in via Celli, “Mestieri di una volta” vedrà all’opera artigiani come cestaio, impagliatore, vetraio, mosaicista e altri maestri del fare.

Torna anche “Wine 2026 – Cultura e piacere del vino”, insieme alla piazzetta dei prodotti biologici, naturali e delle erbe e alle aree dedicate agli artigiani. In programma ogni domenica spettacoli itineranti.

Piazza Garibaldi sarà inoltre il palcoscenico degli show cooking con chef, in programma nelle domeniche del 18 e 25 ottobre e del 1 novembre. Un appuntamento pensato per portare il pubblico dentro la cucina e scoprire, passo dopo passo, come il prezioso tubero possa diventare protagonista di piatti diversi, senza perdere la sua identità.

Per i camperisti è disponibile un’area di sosta a circa 200 metri da piazza Garibaldi, con 60 posti e ulteriori spazi adiacenti capaci di accogliere fino a 300 mezzi.

Fonte: riminitoday.it


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