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È una delle novità di «Tesori dalla Terra», la manifestazione che dal 20 al 29 novembre porterà nella città patrimonio dell’Unesco chef italiani e internazionali
Ammirare la città dei Sassi dall’alto, sospesi in mongolfiera, e scoprire i sapori del tartufo bianco pregiato di Basilicata. A Matera l’enogastronomia incontra il paesaggio, con un’iniziativa che abbina escursioni in quota e degustazioni, tra specialità lucane e proposte ispirate alle tradizioni gastronomiche di Puglia, Campania e Calabria. È una delle novità di «Tesori dalla Terra», la manifestazione che dal 20 al 29 novembre porterà nella città patrimonio dell’Unesco chef italiani e internazionali, esperti e produttori, tra appuntamenti dedicati alla cucina, mostre e iniziative culturali.
L’iniziativa, chiamata «Il tartufo prende il volo», prevede quattro giornate di escursioni in mongolfiera, il 21, 22, 28 e 29 novembre. I partecipanti potranno osservare dall’alto il paesaggio materano, con i suoi antichi rioni e il territorio circostante. I voli saranno disponibili su prenotazione e potranno svolgersi soltanto in presenza di condizioni meteorologiche favorevoli. Ma il tartufo sarà protagonista anche a terra, nelle cucine del centro cittadino. Lo storico Palazzo Malvinni Malvezzi ospiterà una serie di appuntamenti gastronomici con chef impegnati a interpretare il prodotto attraverso ricette tradizionali e preparazioni contemporanee . Ai piatti più ricercati si affiancheranno ingredienti della cucina contadina, dal Pane di Matera alla pasta di Miskiglio, ottenuta dalla lavorazione di farine di cereali e legumi e legata alle comunità della Valle del Serrapotamo. Il percorso comprenderà anche gli abbinamenti con i vini lucani, grazie al coinvolgimento del Vulture, Città Italiana del Vino 2026, riconoscimento che riunisce 14 Comuni nel segno dell’Aglianico.
Dalla cucina alla solidarietà, il tartufo sarà anche al centro di un appuntamento internazionale. Domenica 29 novembre Matera ospiterà la terza Asta Internazionale Benefica del Tartufo Bianco Pregiato di Basilicata, che collegherà la città dei Sassi con diverse località del mondo. Il ricavato sarà destinato a finalità solidali, come già avvenuto nel 2025, quando l’iniziativa ha permesso di raccogliere oltre 22 mila euro. Il programma si estenderà anche alle piazze e agli spazi culturali della città. Piazza San Francesco ospiterà un mercato dedicato alle specialità del territorio, mentre sono previsti tre progetti espositivi tra mostre e installazioni artistiche, concerti e performance musicali. Non mancheranno gli incontri con studiosi, esperti e protagonisti del mondo culturale e televisivo, chiamati ad approfondire il rapporto tra alimentazione, ambiente e paesaggio. Tra i contributi annunciati figura quello di Slow Food Italia, con una riflessione sul legame tra tartufo e biodiversità. Spazio anche alla formazione, attraverso percorsi dedicati all’analisi sensoriale e alle tecniche di conservazione del prodotto. Gli appuntamenti principali si concentreranno nei fine settimana del 20-22 e 27-29 novembre, mentre nei giorni intermedi proseguiranno le attività culturali e formative . La manifestazione è promossa dalla Regione Basilicata, attraverso la Direzione generale Politiche agricole, alimentari e forestali, nell’ambito delle iniziative di Basilicata Tipica.
3 novembre 2026 ( modifica il 3 novembre 2026 | 13:14)
Fonte: bari.corriere.it


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