ROMA Il futuro di Menconico passa anche dal suo tartufo. È questo il filo conduttore dei progetti presentati oggi in conferenza stampa al Senato, un percorso che punta a valorizzare le peculiarità del territorio attraverso un modello capace di unire turismo, ricerca scientifica, marketing territoriale e identità locale.
Il riconoscimento di Menconico come Città del Tartufo rappresenta il punto di partenza di una strategia più ampia, nata dalla collaborazione tra territorio, università e istituzioni. L’obiettivo è trasformare una risorsa profondamente legata alla storia e alla cultura locale in un elemento concreto di sviluppo, creando nuove opportunità per il territorio e ponendo le basi per una filiera del tartufo lombarda e oltrepadana.
In questo progetto un ruolo centrale è affidato alla ricerca. Con l’Università Cattolica di Piacenza è stato avviato un lavoro dedicato all’analisi della genetica e degli aspetti nutraceutici del tartufo, con l’ambizione di arrivare alla selezione delle piante da micorrizzare e alla creazione di nuove tartufaie locali. Un percorso che guarda alla costruzione di una filiera strutturata, capace di accompagnare il tartufo dalla ricerca alla coltivazione, dalla valorizzazione alla promozione.
Accanto alla componente scientifica c’è quella culturale. Attraverso il Sistema Museale locale, infatti, il progetto punta a raccontare e valorizzare la storia del tartufo, un patrimonio che appartiene da tempo alla memoria e all’identità delle comunità del territorio. Tradizione e conoscenza diventano così strumenti per rafforzare il legame tra il prodotto e il luogo in cui nasce.
Fondamentale anche il contributo del GAL, coinvolto nelle attività di comunicazione e disseminazione. L’obiettivo è fare in modo che la ricerca, la cultura e la tradizione non rimangano elementi separati, ma possano diventare parte di una strategia condivisa di promozione territoriale e di sviluppo.
Ne emerge un vero progetto di sistema, nel quale competenze, istituzioni e comunità lavorano insieme per valorizzare una risorsa che può diventare un punto di riferimento per l’economia locale e per l’attrattività turistica di Menconico. Ricerca, cultura, territorio, turismo e filiera si incontrano dunque attorno al tartufo, con una visione orientata a uno sviluppo concretamente sostenibile e capace di guardare oltre i confini del singolo comune.
Menconico sceglie così di guardare al futuro partendo da ciò che la rende unica: la sua terra, la sua storia e il suo tartufo. Un patrimonio da conoscere, studiare e valorizzare per costruire nuove occasioni di crescita e rafforzare l’identità di un territorio che vuole trasformare le proprie eccellenze in una prospettiva concreta di sviluppo.
Fonte: oltrepolombardo.com


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