L’Associazione Nazionale Città del Tartufo nasce ad Alba nel 1990 da un’intuizione capace di guardare lontano: unire territori differenti ma accomunati dalla presenza del tartufo, per trasformare una vocazione naturale in un progetto condiviso di tutela, cultura e sviluppo.
Oggi Città del Tartufo è una rete nazionale di realtà pubbliche diffuse dal Piemonte alla Sicilia, lungo borghi, colline, boschi e aree interne dove il tartufo, oltre a essere un’eccellenza gastronomica, è una chiave per leggere il paesaggio, le tradizioni e il rapporto profondo tra comunità e natura.
Nel tempo, l’Associazione ha attraversato l’Italia per annodare i fili di una memoria legata al tartufo, riscoprendo antiche consuetudini che, pur con sfumature peculiari da territorio a territorio, raccontano il sapere condiviso della cerca, dell’ascolto del bosco, della capacità di riconoscere gli indizi nascosti di un fungo sotterraneo prezioso e misterioso. Una pratica che ancora oggi scandisce il calendario delle comunità coinvolte e custodisce un legame autentico tra uomo, natura e territorio.
Seguire la via del tartufo vuol dire conoscere un’Italia meno prevedibile, contraddistinta da antichi tracciati commerciali, paesi dell’accoglienza, tavole autentiche, prodotti tipici, storie locali e paesaggi che cambiano con le stagioni. Nei territori delle “Città”, in particolare, l’autunno è un periodo ricco di manifestazioni, Mostre Mercato, eventi gastronomici e appuntamenti legati al tartufo e alle eccellenze locali, capaci di movimentare e arricchire l’offerta turistica complessiva.
L’Associazione promuove qualità, tracciabilità, tutela dell’ambiente e valorizzazione della filiera. Tra le sue iniziative figurano il marchio “Ristorante Amico del Tartufo”, la partecipazione a Expo 2015 e il percorso che ha contribuito al riconoscimento UNESCO nel 2021 della “Cerca e Cavatura del Tartufo in Italia” come Patrimonio culturale immateriale dell’Umanità.
Città del Tartufo dà il benvenuto in un viaggio che segue il profumo del tartufo e la memoria viva dei territori che lo custodiscono.
Fonte: visititaly.eu


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