L’Associazione AMSCIL: “La verità materiale, in uno Stato di diritto, non risiede nelle dichiarazioni verbali, ma nella pubblicità degli atti amministrativi che reggono la gestione del patrimonio naturale comune”
in merito alle recenti precisazioni del Direttore Generale dell’ALSIA sulla “tartufaia controllata” di 143,38 ettari (D.P.G.R. n. 96/2026), la preghiamo di rendere noti i seguenti fatti documentati:
Analisi dei Vincoli Paesaggistici e Naturalistici
Nulla viene precisato dall’ALSIA circa il superamento dei vincoli che insistono sulle 32 particelle interessate. Trattandosi di ZSC (Zona Speciale di Conservazione) , ogni “Piano colturale” che preveda recinzioni e modifiche idrauliche (drenaggi) deve essere sottoposto a VIncA , pena la nullità degli atti autorizzativi per violazione delle Direttive UE Habitat. L’assenza di tali pareri nel decreto 96/2026 configura una grave carenza istruttoria.
In conclusione, l’attesa per l’effettiva ostensione degli atti istruttori e dei protocolli scientifici rappresenta oggi il banco di prova della trasparenza rivendicata dalla Direzione Generale dell’ALSIA. Finché l’Agenzia continuerà a opporre la tutela del “know-how tecnico specialistico” e degli “interessi commerciali” per negare l’accesso alla documentazione di un progetto che insiste su 143 ettari di bosco demaniale pubblico, le rassicurazioni fornite agli organi di stampa rimarranno prive di un riscontro documentale verificabile.
La comunità dei cercatori, i soci AMSCIL e le istituzioni di controllo attendono che l’ALSIA dia seguito all’invito del Difensore Civico regionale del 10 giugno 2026, il quale ha chiesto formalmente di riesaminare il diniego e fornire tutta la documentazione necessaria all’esercizio delle prerogative associative. Solo l’ostensione del verbale di sopralluogo del 27 marzo 2026 — ad oggi oggetto di una smentita inequivocabile da parte dei Carabinieri Forestali — e delle certificazioni relative ai vincoli ZSC/VIncA potrà chiarire se la “tartufaia più grande d’Europa” sia un’operazione di eccellenza scientifica o se, al contrario, si tratti di un provvedimento viziato da gravi patologie istruttorie. La verità materiale, in uno Stato di diritto, non risiede nelle dichiarazioni verbali, ma nella pubblicità degli atti amministrativi che reggono la gestione del patrimonio naturale comune. Distinti saluti. Il Presidente AMSCIL, Dr. Antonio Pagano
Fonte: basilicata24.it


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