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La trasferta organizzata con l’associazione Premiate Trattorie Italiane: «Sarà un vero viaggio culturale nella cucina bergamasca»
L’appuntamento è fissato per la serata di mercoledì 10 giugno . Nel cuore di Parigi, quartiere Saint-Germain-des-Prés a pochi passi dal Museo d’Orsay, la cucina della Trattoria Visconti di Ambivere diventerà protagonista sulla tavola di uno dei locali «cult» della ristorazione italiana nella capitale di Francia, l’Osteria Gloria.
La trasferta, organizzata con le Premiate Trattorie Italiane , associazione che valorizza la storicità delle insegne storiche del nostro Paese, vedrà impegnata la famiglia Visconti—Caccia al completo. «Prepareremo tutto al momento e sul posto», spiega Fiorella Visconti, che è la depositaria della ricetta dei casoncelli avuta in dote da nonna Ida.
Per una sera il menu dell’Osteria Gloria si arricchirà dunque di quattro portate così da poter formare un menu completo made in Bergamo. «Oltre ai casoncelli — aggiungono i figli di Fiorella, Daniele e Roberto — prepareremo le polpettine di zucchine (già dell’orto di casa, ndr ) con caponata, il chisöl farcito di Formai de Mut su crema di stracchino e tartufo nero di Bracca , la classica torta di mele. Ci teniamo a sottolineare che per noi la trasferta parigina rappresenta certamente un riconoscimento, ma al tempo stesso un’occasione per esportare un vero viaggio culturale nella cucina bergamasca più identitaria , capace di raccontare attraverso i piatti i valori della famiglia e della tradizione gastronomica italiana nel suo complesso. Non porteremo soltanto alcuni piatti storici, ma il modo di vivere la trattoria che ci contraddistingue da oltre novanta anni».
Nel centro del borgo di Ambivere , proprio sotto il campanile che fa compagnia soprattutto nelle belle serate estive, quando si può godere della seduta nel giardino-dehors con vista sul gigantesco orto di casa , l’insegna dei Visconti ha aperto infatti i battenti nel 1932. I passaggi generazionali sono avvenuti in armonia di intenti e costanti miglioramenti, dall’ambientazione al servizio, passando naturalmente per le prestazioni della cucina.
Fonte: bergamo.corriere.it


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