Una mappa digitale per individuare le aree del Piemonte più adatte alla crescita del tartufo , confrontare le caratteristiche delle varie qualità e studiarne la distribuzione al livello di dettaglio dei singoli comuni. È lo strumento realizzato dall’ Istituto per le Piante da Legno e l’Ambiente (IPLA) per la Regione e presentato a Torino durante la 34ª seduta della Consulta regionale per la valorizzazione del patrimonio tartufigeno dello scorso lunedì 19 ottobre.
Il tartufo è il corpo fruttifero di un fungo che cresce sottoterra e appartiene al genere Tuber , il quale si sviluppa in simbiosi con le radici di alcune piante quali querce, pioppi, tigli, salici e noccioli. La sua presenza dipende dalle caratteristiche del terreno, dal clima e dalle condizioni ambientali e la sua raccolta è effettuata tramite l’ausilio di cani addestrati a individuare gli esemplari attraverso l’olfatto.
Tra le varietà più conosciute figura appunto il tartufo bianco pregiato ( Tuber magnatum pico ), apprezzato per il suo profumo intenso e le sue particolari caratteristiche aromatiche. Esso possiede una forma irregolare, una superficie liscia e una colorazione che varia dal giallo ocra al giallo-oliva nonché una polpa interna di tinta più chiara e attraversata da diverse venature.
Il Piemonte, soprattutto nelle aree delle Langhe, del Roero e del Monferrato , è tra i territori italiani più conosciuti per tale varietà, che comunque cresce anche in altre zone della Penisola tra cui Appennino tosco-emiliano, Marche e Umbria. Quanto alla fruizione gastronomica, essa è generalmente servita cruda, tagliata a lamelle sottili e disposta su pietanze calde quali paste, risotti e uova dai sapori delicati che non ne coprono l’aroma.
La nuova mappa dedicata al Piemonte raccoglie e rende consultabili le carte di attitudine e potenzialità tartufigena , elaborate per le tre specie di tartufo bianco, tartufo nero pregiato e tartufo scorzone. La prima tipologia descrive l’idoneità dei terreni rispetto alle esigenze ecologiche dei funghi, mentre la seconda tipologia integra tali informazioni con dati relativi a uso del suolo, copertura forestale e altri elementi cartografici.
Inoltre le informazioni possono essere visualizzate su scala comunale, provinciale e di area forestale , selezionando più località per un confronto, consultando tabelle e grafici ed esportando alfine i propri report. Il previsto inserimento di nuovi rilievi pedologici consentirà di ampliare il quadro conoscitivo, utilizzato da tecnici, amministratori e operatori del settore per orientare interventi di tutela ambientale, gestione forestale e pianificazione territoriale .
Sino alla prossima domenica 6 dicembre la città di Alba, in provincia di Cuneo, ospita la 96ª edizione della Fiera internazionale del tartufo bianco , quest’anno dedicata alla tematica “Autentiche Relazioni. Essa offre un ricco e articolato calendario di incontri dedicati all’enogastronomia italiana, percorsi sensoriali e culinari, laboratori e cooking-show , degustazioni e conferenze.
Il cuore della manifestazione è però la sezione del mercato allestita nei fine settimana nel Cortile della Maddalena, dove è possibile scoprire e acquistare direttamente dai “trifulao” pezzi pregiati provenienti da Langhe, Monferrato e Roero. Senza dimenticare la nota asta mondiale , prevista la prossima domenica 8 novembre al Castello di Grinzane Cavour, durante la quale i lotti più pregiati sono battuti a cifre record per scopi interamente solidali.
Nelle prossime settimane della Fiera internazionale del tartufo bianco di Alba si prospetta una lunga lista di eventi della quale, per mancanza di spazio sufficiente alla completa esaustività, proporremo in tale sede soltanto qualche accenno.
Il programma dei cooking-show prevede, tra gli altri, incontri con gli chef Davide Oldani e Luigi Taglienti (domenica 15 novembre), Jacopo Chieppa (sabato 21 novembre) e Marco Visciola (domenica 22 novembre). A essi si associano inoltre apertivi gourmet al tramonto anche essi a cura di nomi e volti noti del panorama culinario italiano, tra cui Pasquale Laera (sabato 21 novembre) e Davide Palluda (domenica 22 novembre).
Presso il Castello di Roddi proseguono i corsi di cucina del “Taste Lab” , con appuntamenti con Walter Ferretto (lunedì 9 novembre), Luigi Taglienti (lunedì 16 novembre), Marco Visciola (lunedì 23 novembre) e Francesco Marchese (lunedì 30 novembre). Sono fissati anche laboratori incentrati sulle ricette piemontesi e su prodotti tipici quali nocciola (venerdì 20 novembre), tajarin (venerdì 27 novembre) e plin ai tre arrosti (venerdì 4 dicembre).
Fonte: nosalpes.eu


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