Tartufo bianco pregiato fino a 4mila euro al chilo a Città di Castello, dove oggi è stata inaugurata la 46esima edizione del Salone nazionale dedicato al prodotto simbolo dell’Alta Valle del Tevere. Le prime quotazioni oscillano tra i 2mila euro al chilo per le pezzature più piccole e i 4mila per quelle medio-grandi. Alla cerimonia di apertura ha partecipato anche il sindaco di Alba, Alberto Gatto, per rafforzare la collaborazione tra due territori legati alla tradizione del tartufo.
La manifestazione Il Salone si svolge nel centro storico di Città di Castello con ingresso gratuito. Dopo il fine settimana del 31 ottobre e 1° novembre, proseguirà il 7 e 8 e il 14 e 15 novembre. Il programma comprende il mercato del tartufo bianco, degustazioni, incontri con i produttori, cucina tipica e attività dedicate ai bambini. Nel loggiato Gildoni sono presenti sei aziende specializzate del territorio e l’Associazione tartufai dell’Alta Valle del Tevere. Palazzo Bufalini ospita le eccellenze agroalimentari, mentre piazza Andrea Costa accoglie il ristorante dedicato al tartufo bianco.
I prezzi Le prime quotazioni sono state comunicate dagli operatori del settore in occasione dell’inaugurazione. Le valutazioni raggiungono i 4mila euro al chilo per gli esemplari di dimensioni medio-grandi. Le prospettive della stagione sono positive soprattutto per la qualità del prodotto. «In Umbria e in Altotevere non ci saranno forse grandi quantità ma tanta qualità», ha spiegato Giuliano Martinelli, presidente di Cna Umbria agroalimentare. Gli esperti prevedono inoltre un prolungamento del periodo di raccolta rispetto al passato.
La filiera Nell’Alta Valle del Tevere la ricerca del tartufo coinvolge oltre 1.800 cavatori negli otto Comuni del territorio, come ricordato dal sindaco di Alba. A Città di Castello operano oltre 1.500 tartufai, affiancati da circa tremila cani addestrati alla ricerca. La cerca e la cavatura del tartufo sono state riconosciute dall’Unesco come patrimonio culturale immateriale dell’umanità.
Le istituzioni Al taglio del nastro hanno partecipato il sindaco di Città di Castello Luca Secondi, l’assessora comunale al Turismo e commercio Letizia Guerri, il presidente dell’Ente fiera Lazzaro Bogliari e l’assessora regionale alle Politiche agricole Simona Meloni. Quest’ultima ha sottolineato il ruolo della manifestazione nella promozione delle imprese e delle produzioni umbre. La presenza del sindaco di Alba, Alberto Gatto, ha rappresentato un’occasione di confronto sui cambiamenti climatici, la stagionalità e la gestione sostenibile della raccolta.
I riconoscimenti Nel corso dell’inaugurazione sono state consegnate alcune targhe a personalità legate alla tradizione del tartufo. Tra i premiati Aldo Bianchini, 93 anni, impegnato nella ricerca da oltre settant’anni, e Gianna Bianconi, 65 anni, originaria di Gubbio e residente a Pietralunga, ricordata come la prima donna tartufaia. Un riconoscimento è stato assegnato anche al giornalista e conduttore Federico Fazzuoli per il contributo alla valorizzazione del territorio attraverso la televisione.
Enzo Beretta, giornalista professionista, specializzato in cronaca nera e giudiziaria. Scrive per Umbria24 e Il Messaggero. Ha lavorato con Ansa, Abc News, Panorama e La Nazione. Si è occupato di comunicazione politica, istituzionale e sportiva. Realizza podcast e ha una rubrica chiamata Alibi. Ha pubblicato tre libri: Romanzo immobiliare, Favole alla sbarra e Il Re degli ultimi, dedicato a Diego Armando Maradona, con cui ha vinto il premio nazionale Ali Librai. Altri articoli di Enzo Beretta
Fonte: umbria24.it


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