Il profumo del tartufo appena affettato accompagnerà il centro storico di Campoli Appennino, in provincia di Frosinone, durante la 39ª Festa del Tartufo bianco e nero pregiato , in programma il 7-8 e 14-15 novembre 2026 . L’inaugurazione ufficiale è fissata per sabato 7 novembre alle ore 15:00 . L’ingresso è gratuito e la manifestazione merita una deviazione perché riunisce acquisti dai cavatori locali, degustazioni di cucina ciociara, dimostrazioni con i cani da ricerca e visite alla Torre Medievale e all’Area Faunistica dell’Orso.
La festa occupa il centro storico di Campoli Appennino , borgo della Ciociaria inserito nel paesaggio montano del Lazio.
Gli orari dettagliati delle singole attività saranno comunicati dagli organizzatori attraverso la pagina ufficiale della Festa del Tartufo e i relativi canali social. Prima di partire conviene controllare eventuali aggiornamenti su spettacoli, visite guidate e degustazioni.
Per raggiungere Campoli Appennino in auto è consigliabile seguire la viabilità indicata dagli organizzatori all’ingresso del paese. Durante la festa sono previsti ampi parcheggi riservati ai visitatori e un servizio navetta continuativo verso il centro storico.
La navetta è particolarmente utile nei momenti di maggiore affluenza, soprattutto nel pomeriggio del sabato e durante la pausa pranzo della domenica. Chi viaggia con bambini, passeggini o persone con difficoltà motorie dovrebbe arrivare con un certo anticipo e chiedere agli addetti il punto di fermata più comodo.
Il cuore commerciale della manifestazione è il mercato dedicato al tartufo. Negli stand sarà possibile acquistare:
Un aspetto interessante è la presenza diretta dei cavatori del territorio , che possono spiegare differenze, stagionalità e modalità di conservazione del prodotto. Prima di acquistare un tartufo fresco è utile chiedere peso, provenienza e indicazioni per mantenerne il profumo.
Per il trasporto, soprattutto se il rientro dura diverse ore, è preferibile utilizzare una confezione adeguata e non lasciare il prodotto in auto al caldo. Il tartufo va conservato secondo le istruzioni del venditore, generalmente in frigorifero e avvolto in materiale idoneo.
La festa permette di assaggiare ricette della tradizione ciociara preparate con il tartufo. Il percorso gastronomico comprende proposte semplici e riconoscibili, pensate per valorizzare il profumo del prodotto senza coprirlo con condimenti troppo elaborati.
Tra gli assaggi indicati dagli organizzatori:
Per mangiare con maggiore tranquillità, il consiglio è arrivare prima degli orari di punta oppure distribuire gli assaggi nell’arco della giornata. Le porzioni e le modalità di acquisto possono variare da stand a stand: è quindi utile verificare sul posto se sono disponibili ticket, menù combinati o pagamenti separati.
Tra gli appuntamenti più curiosi ci sono le dimostrazioni di ricerca del tartufo nel bosco. I visitatori potranno seguire sessioni guidate con cani addestrati , osservando le fasi della ricerca e il rapporto tra animale e cavatore.
È un’attività adatta anche alle famiglie, perché consente di capire come si svolge concretamente il lavoro nei boschi. Per partecipare è bene indossare scarpe comode e con suola antiscivolo: il terreno di novembre può essere umido, soprattutto dopo la pioggia.
Le dimostrazioni si svolgono secondo il programma della giornata e potrebbero prevedere gruppi o orari prestabiliti. Chi desidera assistere dovrebbe informarsi appena arrivato, così da non perdere il turno.
La Festa del Tartufo non è soltanto un mercato gastronomico. Il programma comprende attività distribuite nelle vie e nelle piazze del centro storico:
Fonte: viaggiando-italia.it


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