La terza edizione di “Recantina & Tartufo del Grappa” è pronta a prendere il via tra le Colline Asolane e il Montello. La rassegna, ideata e promossa dalla Strada del Vino Asolo Montello in collaborazione con il Consorzio Vini Asolo Montello, si svolgerà dal 23 ottobre al 13 dicembre 2026 e mette al centro due prodotti d’eccellenza del territorio: la Recantina, vitigno autoctono a bacca nera recuperato dai vignaioli locali, e il Tartufo del Grappa, il “diamante nero” dei boschi del Montello.
La novità di questa edizione è una serata-evento di presentazione. Giovedì 5 novembre alle ore 20:00, Villa Luisa Francesca a Montebelluna ospiterà sei chef chiamati a valorizzare i due prodotti protagonisti della rassegna: Alessandro Breda del Gellius di Oderzo (1 stella Michelin), Marco Talamini del ristorante La Torre nel Castello di Spilimbergo (già chef stellato Michelin), Roberto Panzetta di Villa Luisa Francesca di Montebelluna, Valter Crema de La Cucina di Crema di Giavera del Montello, Gerry Menegon del ristorante Da Gerry di Monfumo e Marco Bonotto dell’osteria ristorante Da Jodo di Maser.
Oltre alla serata inaugurale, la rassegna si articola in un fitto calendario di appuntamenti distribuiti sul territorio, con menù dedicati a base di Tartufo del Grappa abbinati ai vini della Strada del Vino Asolo e Montello. Questi gli appuntamenti:
Il Tartufo del Grappa ha origini documentate già ai tempi della Repubblica di Venezia. Alla fine del Seicento a Crespano del Grappa si teneva una fiera dedicata, e in una guida del 1780 compaiono le “tartuffole” prodotte tra Cornuda e Romano d’Ezzelino. Il disboscamento dell’area del Grappa fino alla fine dell’Ottocento e le devastazioni della Grande Guerra ne avevano quasi cancellato la presenza; oggi, grazie al rimboschimento del Massiccio del Grappa e all’impegno di appassionati locali, il fungo è tornato sulle tavole.
La Recantina Montello Asolo Doc è invece l’unico vitigno autoctono a bacca rossa del Montello giunto fino ai nostri giorni. La prima documentazione scritta risale al 1697, quando Giacomo Agostinetti, nel suo libro “Cento e dieci ricordi che formano il buon fattor di villa”, la cita tra le migliori varietà coltivate nel trevigiano. La fillossera ne aveva quasi cancellato le tracce; negli ultimi anni è stata riscoperta e ricoltivata grazie al lavoro di alcuni produttori.
La rassegna gode del patrocinio di regione del Veneto, Veneto Agricoltura, provincia di Treviso, Mo Marca Treviso, Mab Unesco Montegrappa, Confcommercio Treviso, Fipe e Coldiretti Treviso. Informazioni su stradavinoasolomontello.it.
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Fonte: trevisotoday.it


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