Dieci anni di incontri, progetti e occasioni di condivisione, costruiti attorno a una convinzione comune: le eccellenze di un territorio esprimono tutto il loro valore quando sanno dialogare. Nel 2026 il Consorzio Alta Langa e la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba celebrano il decennale della loro partnership, avviata nel 2017 e cresciuta nel tempo attraverso cene, masterclass, cooking show ed esperienze capaci di intrecciare enogastronomia, cultura e relazioni. «Il Tartufo Bianco d’Alba e l’Alta Langa Docg hanno identità diverse, naturalmente, ma condividono gli stessi valori: la biodiversità del territorio e la sua cura, il rispetto del lavoro dell’uomo, il valore del tempo, la promozione dell’eccellenza», sottolinea il presidente del Consorzio Alta Langa, Giovanni Minetti. Anche Axel Iberti, presidente Ente Fiera Alba, evidenzia l’importanza di questo cammino comune: «È una relazione solida, basata su un continuo confronto e arricchimento fondato su prodotti eccellenti e valori condivisi». A celebrare questo legame sarà anche Alta Langa Aperitivo · Magnum Première, un appuntamento in programma domenica 25 ottobre, che trasforma il rito dell’aperitivo in un’esperienza di degustazione e convivialità, nella cornice storica del Teatro Sociale “G. Busca” di Alba. La serata si aprirà alle 18.30 con una visita guidata del teatro, occasione per scoprirne la storia e il fascino architettonico. Alle 19 prenderà il via l’evento, dedicato alla scoperta dell’Alta Langa Docg attraverso una selezione di cuvée presentate esclusivamente nel formato Magnum. Sul palcoscenico, i sommelier AIis accompagneranno gli ospiti in un viaggio sensoriale tra differenti interpretazioni della denominazione, valorizzandone la ricchezza e l’identità, mentre la musica dal vivo contribuirà a creare l’atmosfera della serata. Ad accompagnare le degustazioni sarà la proposta gastronomica dello chef stellato Paolo Griffa (foto sotto al titolo), del Ristorante Paolo Griffa al Caffè Nazionale di Aosta: finger food d’autore serviti al tavolo e una portata calda impreziosita dal Tartufo Bianco d’Alba, in un incontro tra grandi vini e alta cucina. Il teatro diventerà così il palcoscenico di un’esperienza in cui vino, gastronomia e cultura si incontrano, rinnovando lo spirito della collaborazione tra Alta Langa ed Ente Fiera Alba. Perché le relazioni autentiche, proprio come le grandi eccellenze, hanno bisogno di tempo e lungimiranza per crescere e di occasioni di alto valore per continuare a esprimersi.
IL MENU DELL’APERITIVO a cura di Chef Paolo Griffa ( Al Caffè Nazionale, Aosta – Una Stella Michelin)
– Mini bun di tartare di fassona con maionese alla cipollina – Pane nordico con trota marinata e creme fraiche – Veneziane al Parmigiano Reggiano e Tartufo bianco d’Alba – Patate viola con crema alla senape e levistico – Flan alle erbe e frolla salata
Il menù (costo 95 euro a persona) è studiato appositamente per l’evento. Non sono previste variazioni, tuttavia si invita a comunicare eventuali allergie o particolari regimi alimentari scrivendo alla mail [email protected] prima di procedere con l’acquisto dei biglietti, per garantire di poter rispondere alle esigenze
Ci sono serate in cui l’alta cucina diventa un gesto di cura e solidarietà. La Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba dedica giovedì 29 ottobre, sempre al Teatro Sociale una cena all’associazione Fiori Rari, fondata dallo chef Antonio Guida, due stelle Michelin del ristorante Seta di Milano, per sostenere bambini e famiglie che affrontano momenti difficili. Per questo impegno, la Fiera gli conferisce il Premio Dawn to Earth, riconoscimento agli chef che mettono il proprio talento al servizio della sostenibilità. Accanto a Guida, una squadra di chef amici: Stefano Baiocco, due stelle Michelin di Villa Feltrinelli, Matias Perdomo, una stella Michelin di Contraste, Eugenio Boer di Bu:r e Wicky Priyan di Wicky’s Innovative Japanese Cuisine. Una cena speciale con il Tartufo Bianco d’Alba protagonista di un menu d’autore. Il menù prevede il Benvenuto di Stefano Baiocco (ostrica, nervetti, consommé di manzo, arancia amara e tartufo bianco), l’antipasto di Wicky Priyan (burrata pugliese, baccalà, anguilla affumicata, cappero dolce, uovo onsen, olio evo e tartufo); primo di Eugenio Boer (fusilloni, banana, pompelmo rosa, assenzio e tartufo) e secondo di Matias Perdomo (bombette alla royal e tartufo). Il dessert di Stefano Baiocco: crespella di latte gratinata, spuma di yogurt e sciroppo al rosmarino. Per informazioni:
Fonte: ideawebtv.it


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