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La mostra del tartufo cambia volto. Nuova immagine e grandi ospiti: “Vetrina nazionale per il territorio”

Il tartufo bianco delle Colline Sanminiatesi è stato un protagonista a Bruxelles come eccellenza gastronomica del territorio

Il tartufo bianco non cambia, ma cambia il modo di raccontarlo. San Miniato si prepara a voltare pagina con la 55esima mostra mercato del tartufo bianco , pronta a presentarsi con un progetto rinnovato che punta a valorizzare le colline sanminiatesi , le loro eccellenze e la loro identità. A tracciare la rotta è Azzurra Gronchi, tornata alla guida della Fondazione San Miniato Promozione dopo alcune settimane in cui il timone era passato a Sandro Saccuti, che resta vicepresidente. Il conto alla rovescia è iniziato e l’obiettivo è chiaro: “Quest’anno la mostra davvero la vetrina delle colline sanminiatesi”. “Mettiamo a terra un progetto al quale lavoriamo da più di un anno”, spiega Gronchi.

La manifestazione avrà una nuova veste, accompagnata da un piano di comunicazione rinnovato e da una riorganizzazione degli spazi. L’intento è trasformare l’evento in una vetrina autentica del territorio, capace di raccontare le colline dove nasce uno dei prodotti più prelibati della gastronomia italiana. “Quella del 2026 sarà soltanto la prima tappa di un percorso destinato a crescere”, dice Gronchi. Una sfida che quest’anno dovrà fare i conti anche con l’assenza di piazza del Duomo, interessata dai lavori. Ma il programma punta comunque a richiamare l’attenzione nazionale, grazie a ospiti di rilievo come Alessandro Borghese e Licia Colò, ai quali si aggiungeranno altre presenze. Tra le novità, l’ingresso della mostra sarà dedicato ai Comuni delle Colline Sanminiatesi, con uno spazio riservato alle rispettive eccellenze enogastronomiche e culturali. E poi una raffica di mostre ed eventi. Un modo per superare i confini costruendo una rete capace di parlare al turismo.

Un’ambizione che ha trovato una vetrina anche a Bruxelles, dove il tartufo di San Miniato è stato protagonista di un’iniziativa ospitata alla residenza dell’Ambasciatore Marco Canaparo, rappresentante permanente aggiunto d’Italia presso l’Unione europea. Al centro dell’incontro, la promozione del progetto “Colline Sanminiatesi”.

“Trenta Comuni tra le province di Pisa e Firenze fanno rete con l’obiettivo di raggiungere una riconoscibilità paragonabile a quella delle Langhe piemontesi”, sottolinea Gronchi. Un progetto che punta a valorizzare un territorio dove il tartufo si può assaporare tutto l’anno. I numeri – secondo San Miniato promozione – confermano il potenziale della manifestazione: circa 60mila presenze in sei giorni, con visitatori italiani e stranieri e un interesse in costante crescita. “Stiamo lavorando sodo e ne siamo orgogliosi”, conclude la presidente. La sfida, adesso, è trasformare il successo in un’identità territoriale riconoscibile ben oltre i giorni della festa.

Fonte: lanazione.it


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