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La Croazia d’autunno: borghi medievali, tartufi, marroni e mare senza folla

Dall’Istria alla Dalmazia, passando per Zagabria e la Slavonia, l’autunno rivela una Croazia più autentica e meno affollata. Tartufi bianchi di Motovun, marroni di Lovran, vini di Pelješac e paesaggi che cambiano colore: a pochi passi dall’Italia, una destinazione tutta da riscoprire.

Giornalista e SEO specialist con un’insana passione per i calzini colorati. Mi piace viaggiare “leggera”, con zaino in spalla.

Anche in Croazia l’autunno porta con sé un altro paese: più lento, più vero, con i boschi che si accendono di giallo e arancione, i vigneti carichi d’uva, le piazze medievali libere di essere piazze. E qualcosa di importante: una gastronomia autunnale tra le più interessanti dell’Europa meridionale, con tartufi bianchi, marroni, funghi di bosco e vini che meritano molta più attenzione di quanta ne ricevano normalmente.

L’autunno istriano ha un re indiscusso: il tartufo bianco. A Motovun , arroccata sulla valle del fiume Mirna, ottobre e novembre coincidono con la stagione di raccolta del Tuber magnatum , il più pregiato, quello che nei ristoranti di tutto il mondo arriva a prezzi esorbitanti e qui si trova fresco, a pochi chilometri dal bosco in cui è stato estratto il giorno stesso. Le konobe del borgo lo servono sulla pasta fatta in casa, sulle uova, sul formaggio locale, con una semplicità che è essa stessa un lusso. Nei calici brilla la Malvasia istriana , bianca e aromatica, oppure il Terrano dai toni rossi intensi, due vitigni autoctoni che reggono benissimo il confronto con la tavola autunnale. A pochi chilometri, Grožnjan , la città degli artisti, ha riempito i suoi vicoli in pietra di atelier, gallerie e studi aperti, e in autunno, quando i turisti di passaggio si diradano, si capisce meglio il senso del posto. Qui l’arte si ritrova anche a tavola: funghi di bosco, tartufi, formaggi locali e pasta fatta in casa sono la materia prima di una cucina senza pretese ma di grande qualità. Il Festival del Terrano e del Tartufo di Motovun, a metà ottobre, è il momento in cui tutta questa tradizione diventa festa.

Scendendo verso il Quarnaro, Lovran , piccolo borgo sul golfo di Kvarner, è famosa per i suoi marroni: una varietà locale di castagna coltivata da secoli sui versanti del Monte Učka, con una dolcezza e una consistenza particolari. La Marunada, la tradizionale sagra dei marroni che si tiene ogni ottobre , è uno di quegli eventi che The Guardian ha inserito tra i dieci migliori appuntamenti gastronomici autunnali d’Europa. Opatija , poco distante, ex destinazione dell’aristocrazia mitteleuropea, con i suoi grandi hotel liberty affacciati sul mare e il Lungomare di dodici chilometri che collega Volosko a Lovran. In autunno il vantaggio è evidente, il mare c’è ancora, il clima è mite, le strutture aperte, ma la folla estiva è sparita. Il Parco di Villa Angiolina, con le sue piante esotiche, è particolarmente suggestivo in questa stagione. E per chi cerca natura, il Monte Učka regala boschi dai colori caldi, biodiversità e panorami dove habitat mediterraneo e continentale si incontrano.

Zagabria è un a meta imperdibile d’autunno . La capitale croata unisce Città Bassa e Città Alta in un percorso che passa tra caffè storici, mercati coperti, musei e una vita urbana più vivace di quanto ci si aspetti. Ogni ottobre la Zagreb Marathon trasforma le strade in un percorso di gara con opzioni per tutti, un modo insolito per vedere la città nei suoi luoghi più iconici. Per i ritmi più tranquilli, il Parco Maksimir , uno dei più grandi parchi pubblici d’Europa, con laghi, viali alberati e lo Zoo, è il posto giusto per una passeggiata autunnale . E da non perdere: il kesten pire , la morbida crema di castagne servita con panna montata che compare nelle pasticcerie dall’autunno fino all’inverno, versione croata del Mont Blanc. A nord di Zagabria, Varaždin sorprende con il suo centro barocco tra i meglio conservati dell’Europa centrale: piazze eleganti, palazzi colorati e il castello medievale che domina la città le hanno guadagnato il soprannome di “città dei festival”, per il fitto calendario di eventi culturali e musicali. Poco distante, Ludbreg custodisce una curiosità geografica: secondo una tradizione locale, qui fu tracciato il punto dal quale si misuravano le distanze verso le principali città europee, guadagnandole la fama di “centro del mondo”. Il Castello Batthyány , passato da fortezza medievale a residenza barocca, racconta questo territorio attraverso secoli di storia. Chi preferisce staccare del tutto trova nelle terme dello Zagorje e del Međimurje sorgenti calde e strutture wellness pensate per il relax di stagione.

La Croazia orientale è la parte del paese che i visitatori conoscono di meno e che riserva alcune delle sorprese più interessanti. Vukovar , sul Danubio, affascina con il suo centro storico e il Castello Eltz , sede del Museo civico, con collezioni che raccontano la storia lunga e stratificata di questa città. A pochi chilometri dal centro, il Museo della cultura e sito archeologico di Vučedol è dedicato a una delle culture preistoriche più importanti d’Europa, fiorita sulle rive del Danubio tra il 3000 e il 2400 a.C.: tra i reperti esposti, la Colomba di Vučedol, un vaso cerimoniale a forma di uccello che è diventato uno dei simboli dell’archeologia europea. Per chi ama viaggiare lentamente, da Vukovar passa la Ciclovia del Danubio (EuroVelo 6), che attraversa per 150 chilometri la Croazia orientale seguendo il corso del Danubio e della Drava. Un itinerario su due ruote tra paesaggi fluviali, natura e vigneti, con soste nelle cantine locali dove si produce la Graševina , il vitigno bianco simbolo della Slavonia, fresco e minerale, che accompagna la cucina locale con grande naturalezza.

La Dalmazia d’autunno è un road trip naturale : si scende lungo la costa e ogni tappa ha il suo carattere. A Zara i tramonti sul mare accompagnano le passeggiate nel centro storico tra il Foro romano , l’ Organo Marino e il Saluto al Sole . Poco distante, il Parco nazionale di Paklenica apre i suoi canyon e le sue pareti rocciose agli escursionisti e agli alpinisti: in autunno, senza la calura estiva, è la stagione migliore per esplorarlo. Più a sud, il Parco nazionale Krka regala uno dei paesaggi più fotogenici della Croazia, con le sue cascate che in autunno si tingono dei colori della vegetazione circostante. A Spalato , Trogir e Makarska la storia e il Mediterraneo si fondono, mentre dal Biokovo Skywalk , la piattaforma panoramica sul Parco Naturale del Biokovo, lo sguardo abbraccia la costa e l’Adriatico in un colpo solo. A tavola, la pašticada racconta l’anima gastronomica della Dalmazia: stufato di manzo marinato nel vino, cotto lentamente per ore, servito con gnocchi di patate e un calice di Plavac Mali . Il viaggio si chiude a Dubrovnik , con le sue mura, lo Stradun e la Città Vecchia che in ottobre tornano a essere luoghi da vivere, non solo da fotografare. Da qui, la penisola di Pelješac è a un passo: ostriche di Ston, antiche saline e i vigneti da cui nascono il Dingač e il Postup , due dei rossi più interessanti dell’Adriatico orientale.

Il calendario autunnale croato è particolarmente ricco. Il Good Food Festival di Dubrovnik (fino al 18 ottobre) è il principale appuntamento enogastronomico autunnale della città: cene gourmet, degustazioni di vini e prodotti locali, street food, laboratori di cucina e menù speciali nei migliori ristoranti. A Motovun, il Festival del Terrano e del Tartuf o (17-18 ottobre) celebra i prodotti simbolo dell’entroterra istriano con degustazioni, abbinamenti e la scenografia del borgo medievale. Il 18 ottobre Parenzo ospita il Plava Laguna IRONMAN 70. 3, il più grande triathlon della Croazia. Dal 21 al 25 ottobre, il Biograd Boat Show a Biograd na Moru raduna il meglio della nautica adriatica. A fine ottobre (23-24), lo Spartan Trail Dubrovnik porta i runner sui sentieri rocciosi della costa con panorami sull’Adriatico su tre distanze — 10, 21 e 50 chilometri. Novembre porta altri appuntamenti di rilievo. Il Festival del Cioccolato di Opatija (6-8 novembre) trasforma la città liberty in un weekend dedicato alle degustazioni e alle specialità al cioccolato. Dal 9 al 15 novembre Zagabria ospita la 24ª edizione dello Zagreb Film Festival , uno degli appuntamenti cinematografici più importanti della regione per talenti emergenti e cinema contemporaneo. Chiude il mese la Regata Jabuka (13-15 novembre), partenza da Vodice con percorso offshore di circa 110 miglia fino all’isola di Jabuka e ritorno: partenza notturna, condizioni impegnative, atmosfera da vela vera.

Come arrivare . La Croazia è raggiungibile in auto, in traghetto da Venezia o Ancona, o in aereo verso Zagabria, Spalato, Dubrovnik o Pola. Sito ufficiale. croatia.hr

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Fonte: ilturista.info


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