La presentazione di ieri, tra gli intervenuti il sindaco Rossi e il presidente della Provincia, Alessandri
Sant’Angelo in Vado si prepara alla 63ª Mostra Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato delle Marche, in programma dal 10 ottobre al 1° novembre 2026, nei fine settimana. La manifestazione è la più antica in Italia dopo la piemontese Alba e da oltre sessant’anni valorizza e fa conoscere uno dei prodotti simbolo dell’eccellenza marchigiana e che quest’anno punta sempre più sulla dimensione dell’esperienza.
“I 63 anni della Mostra del Tartufo di Sant’Angelo in Vado rappresentano un patrimonio importante per le Marche – spiega Enrico Rossi, vicepresidente della Giunta regionale –. Il tartufo non deve essere valorizzato soltanto nei mesi autunnali, ma può diventare un vero ambasciatore delle Marche durante tutto l’anno e un motore di sviluppo economico e sociale. Per questo è fondamentale mettere in rete i tanti territori marchigiani legati al tartufo, creando circuiti turistici e agroalimentari capaci di unire costa ed entroterra”.
“Sessantatrè anni rappresentano una storia importante con davanti un grande futuro – commenta Francesco Baldelli, assessore regionale con delega ai Territori Interni –. Quella di Sant’Angelo in Vado è una pietra miliare nella valorizzazione dell’oro della terra. Eventi come quelli di Pergola, Acqualagna, Sant’Angelo in Vado, Amandola, Roccafluvione e anche Apecchio e Fossombrone, rappresentano altrettante occasioni per valorizzare, non solo il prodotto ‘principe’ delle tavole di tutto il mondo, ma le ricchezze delle Marche”.
“La Mostra di Sant’Angelo in Vado – evidenzia il presidente della Provincia Alberto Alessandri – si conferma appuntamento di prestigio e punto di riferimento nel settore a livello nazionale, che da 63 anni riesce a valorizzare pienamente il territorio provinciale conferendo eccezionale visibilità alle nostre eccellenze. Anche per quest’edizione gli organizzatori hanno definito un programma di assoluto livello, in grado di legare ambiente, comunità e storia nel segno di una laboriosità che viene tramandata da generazioni”.
“La Mostra rinnova un appuntamento di particolare rilievo per la nostra comunità – spiega il sindaco di Sant’Angelo in Vado Giuseppe Rossi –. Da oltre sessant’anni, la manifestazione contribuisce a far conoscere la nostra città. L’edizione di quest’anno conferma gli appuntamenti più rappresentativi e introduce diverse novità. Avremo una maggiore presenza di commercianti di tartufo e delle tradizionali cantine, la nuova partnership con l’Associazione Italiana Sommelier e un programma potenziato di esperienze di cerca del tartufo”.
Sono intervenuti anche Francesco Martinelli, curatore scientifico dell’evento, il consigliere comunale con delega alla promozione territoriale Andrea Longhi, Giada De Simoni e Paolo Rossi di Confartigianato. Il primo fine settimana, sabato 10 e domenica 11 aprirà la 63ª edizione con un programma che mette insieme cultura del tartufo, gastronomia, tradizione e intrattenimento. Sabato nel pomeriggio i musei apriranno e alle 15 in un convegno nella chiesa di santa Caterina delle Bastarde, si parlerà di ricerca, tutela e valorizzazione del tartufo. Alle 18, in piazza Umberto I, sarà il momento dell’inaugurazione ufficiale della Mostra, seguita dalla maxi frittata, composta con mille uova, preparata dallo chef Antonio Bedini in collaborazione con Martelli Fabiano Tartufi. La domenica sarà animata dal Mercato di Campagna Amica, dal raduno di auto d’epoca e dal festival d’arte Tartufarte. Alle 11, allo spazio Wooden Houses, la degustazione Vini da tartufo – Le Marche nel bicchiere curata da AIS Marche. Alla stessa ora la cerimonia del Tartufo d’Oro celebrerà le personalità che hanno contribuito a raccontare questo mondo. Alle 11.30 ci sarà il cooking show con lo chef Daniele Patti, del ristorante Lo Scudiero.
Fonte: ilrestodelcarlino.it


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