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La Fiera del Tartufo di Pergola diventa internazionale

Pergola apre le porte al mondo: Gernsbach e Château-Thierry protagoniste della 29esima edizione, il 4, 11 e 18 ottobre

Tre domeniche per celebrare il tartufo bianco, raccontare un territorio e aprire nuove relazioni in Europa. La Fiera del Tartufo Bianco Pregiato di Pergola raggiunge la ventinovesima edizione e, alla vigilia del traguardo dei trent’anni, sceglie di allargare i propri confini e diventa Internazionale. Il 4, 11 e 18 ottobre la città sarà attraversata da due chilometri di espositori, produttori e artigiani, con un programma che unisce gastronomia, cultura, turismo, spettacolo e approfondimento. La manifestazione è stata presentata presso la sede di Pesaro della Camera di Commercio delle Marche.

“ Il primo semestre 2026 – ha esordito il presidente Gino Sabatini – ci consegna dati che, come Camera di Commercio delle Marche, osserviamo con attenzione: l’agroalimentare regionale cresce in modo significativo sui mercati esteri, con i prodotti alimentari a +8,7% e l’agricoltura e silvicoltura a +32,9%. Sono dati che confermano la centralità di questo comparto per la nostra economia e spiegano perché rappresenti una priorità strategica per la Camera di Commercio delle Marche, anche attraverso l’attività della nostra azienda speciale.

Il tartufo bianco pregiato di Pergola rappresenta in modo concreto questo legame tra prodotto, territorio e identità. È un’eccellenza profondamente legata al luogo in cui nasce, difficile da replicare altrove e capace proprio per questo di raccontare una parte distintiva delle Marche. Alla vigilia del trentesimo anniversario, la Fiera compie un ulteriore passo verso una dimensione internazionale, aprendosi al confronto con territori europei come Gernsbach e Château-Thierry, che hanno saputo costruire attorno alle proprie eccellenze una forte identità territoriale.

La Fiera del Tartufo è anche un importante strumento di promozione turistica. Chi arriva a Pergola per il tartufo entra in contatto con un borgo, con la sua ristorazione, con il paesaggio e con un territorio che altrimenti potrebbe non conoscere. È questa la forza dell’autunno marchigiano che vogliamo raccontare: una stagione da vivere attraverso i borghi, le escursioni, l’enogastronomia e quel patrimonio diffuso di esperienze che rende le Marche una destinazione da scoprire con tempi e modalità diverse.

Per questo, come Camera di Commercio delle Marche, siamo orgogliosi di essere al fianco della Fiera del Tartufo di Pergola. Sostenere il tartufo significa sostenere un intero modello di sviluppo territoriale, nel quale economia, identità, paesaggio e attrattività turistica possono crescere insieme “.

È stato il sindaco di Pergola Diego Sabatucci ad illustrare le principali novità della kermesse: “ Nel 2013, la nostra amministrazione, guidata dall’allora sindaco Francesco Baldelli, trasformò una fiera locale in un evento nazionale. Ora compiamo un ulteriore step: la manifestazione diventa internazionale e si apre al mondo. Il nostro tartufo bianco pregiato sarà abbinato allo champagne e in vetrina avremo anche i prodotti della Foresta Nera, grazie al gemellaggio con Gernsbach. Una scelta strategica con un obiettivo chiaro quanto importante: continuare a promuovere e valorizzare la nostra meravigliosa città e le sue tante eccellenze per lo sviluppo turistico ed economico di Pergola e del territorio ”.

Il vicesindaco e assessore ai Grandi Eventi, l’onorevole Antonio Baldelli ha fatto pervenire un videomessaggio: “1 .355 chilometri è la distanza che segna l’ingresso della Fiera Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato di Pergola nella nuova dimensione internazionale. È la distanza che separa Pergola da Château-Thierry. È la strada che, quest’anno, unirà il nostro tartufo bianco pregiato allo Champagne: due eccellenze nate dalla terra e diventate ambasciatrici dei propri territori nel mondo. E per percorrere oltre 1300 chilometri di strade, paesaggi, storie e sapori, quest’anno basterà arrivare a Pergola. Mi dispiace non essere con voi. Gli impegni alla Camera dei deputati mi trattengono a Roma, ma desideravo farvi arrivare il mio saluto e condividere l’entusiasmo per un’edizione che apre un capitolo nuovo nella storia della manifestazione. Ringrazio il sindaco del tempo, Francesco Baldelli, che nel 2013 ebbe la visione di trasformare una fiera locale in un evento nazionale. Ringrazio il sindaco Sabatucci e la nostra Giunta di oggi, che hanno saputo raccogliere quell’eredità e condurla oggi oltre i confini italiani. Perché una manifestazione cresce quando trova una visione per il futuro e trova il coraggio di porsi nuovi obiettivi. Pergola dunque parte dalle sue radici per aprirsi al mondo. Perché soltanto chi possiede radici solide può incontrare altre culture senza perdere la propria identità. Anzi, può renderla più forte, più riconoscibile, più preziosa. In questa dimensione internazionale Pergola incontrerà la Germania con la città di Gernsbach, città legata a noi da uno storico gemellaggio, portando i sapori della Foresta Nera. La Francia, come anticipato, porterà invece il fascino, la storia e la grande tradizione dello Champagne con Chateau-Thierry. A Pergola nascerà così uno straordinario incontro unico tra il diamante della terra e le bollicine che fecero innamorare la corte di Versailles. Tre territori. Tre comunità. La stessa capacità di trasformare tradizione, lavoro e bellezza in valore. La nostra sfida non è dunque portare il mondo a Pergola ma portare Pergola nel mondo. E allora il claim di questa edizione non può che essere: “Pergola, dove il gusto diventa viaggio. ” Il 4, 11 e 18 ottobre non visiterete solo una Fiera ma partirete per un viaggio meraviglioso. E sul vostro navigatore dovrete scrivere solamente una sola parola: Pergola”.

Convinto il sostegno della Regione Marche, intervenuta alla presentazione con il vicepresidente Enrico Rossi e l’assessore Francesco Baldelli.

“ 29 edizioni raccontano quanto la Fiera del Tartufo bianco pregiato di Pergola – ha evidenziato Rossi – concorra a rappresentare la nostra identità rurale, indagata, in questo caso, attraverso uno dei principali ambasciatori delle Marche nel mondo. Ed è rilevante in questo senso il fatto che da quest’anno si caratterizzi per la denominazione internazionale, un ulteriore salto di qualità che permetterà di stringere legami economici e turistici. Mi complimento quindi con l’amministrazione per la visione e la consapevolezza che hanno portato ad aprirsi al mondo. La Regione, al fianco dell’evento, ha avviato nell’ambito della tartuficoltura un percorso di strategia comune con tutti i partners istituzionali, scientifici ed economici, perché siamo convinti che attraverso iniziative innovative si possano e si debbano raggiungere obiettivi di coltivazione, di produzione, di filiera e di tipo agroturistico che riteniamo possano avere, soprattutto per il nostro entroterra, riflessi importanti a livello economico e occupazionale, contribuendo dunque alla crescita delle Marche ”.

Sono seguiti i contributi di Francesco Broccolo, autore Rizzoli, influencer e divulgatore, che domenica 4 presenterà il racconto ironico e competente “Il tartufo NON è una pianta stronza e si può coltivare”; del presidente AMAP Renato Frontini; della direttrice di Confcommercio Marche Nord Agnese Trufelli; Villiam Breviglieri di ETS Engineering S.p.A . main sponsor della manifestazione; Riccardo Rossini, Dirigente dell’Istituto “A. Cecchi” di Pesaro; Mosè Ambrosi, ambassador di Maison Pannier in Italia per parlare del dialogo tra tartufo e champagne e della nuova Enoteca della Fiera.

La novità centrale è la dimensione internazionale. Gernsbach, città tedesca legata da uno storico gemellaggio a Pergola, sarà presente con un proprio spazio e con i prodotti tipici della Foresta Nera. Dalla Francia arriverà Château-Thierry, nel cuore della valle della Marna e della regione dello Champagne, città natale del favolista Jean de La Fontaine. La sua partecipazione avvia un percorso di collaborazione che usa la gastronomia per avvicinare comunità e territori. Da questo incontro nasce il dialogo più suggestivo dell’edizione: quello tra il tartufo bianco e lo Champagne. Due prodotti profondamente legati al luogo d’origine, capaci di trasformare un nome geografico in un’identità conosciuta nel mondo. La cerca e cavatura del tartufo in Italia è iscritta nella lista del patrimonio culturale immateriale UNESCO; le colline, le Maison e le cantine della Champagne sono patrimonio mondiale. Pergola propone così un confronto tra comunità che custodiscono un sapere e lo trasformano in valore culturale, turistico ed economico. Nel loggiato del Comune nascerà la nuova area Food & Wine Experience, con Enoteca, degustazioni e Accademia dei Sapori. Accanto alla Casa del Tartufo e al ristorante troveranno spazio cooking show, incontri sul clima, aperitivi, concerti, DJ set e attività per i bambini. Torna un grande chef nella Piazza del Gusto con il menù firmato da Daniele Patti del ristorante di Pesaro, Lo Scudiero. La Fiera sarà anche un’occasione per scoprire Pergola con il treno storico delle Marche in partenza da Ancona, il Museo dei Bronzi dorati, aperto con orario continuato dalle ore 10 alle 19, le chiese e i palazzi del centro storico.

Gernsbach, città tedesca legata a Pergola da uno storico gemellaggio, sarà presente domenica 11 ottobre con uno spazio dedicato ai sapori e ai prodotti tipici della Foresta Nera. Dalla Francia arriverà Château-Thierry, città della valle della Marna immersa nei vigneti della denominazione Champagne e luogo natale di Jean de La Fontaine. Domenica 18 ottobre l’incontro “Pergola incontra Château-Thierry” aprirà una nuova relazione culturale ed enogastronomica, culminando alle ore 16 nello scambio simbolico tra un magnum di Champagne e il tartufo bianco. Il filo comune è il terroir: la capacità di un prodotto di diventare identità di un luogo. La cerca e cavatura del tartufo in Italia è iscritta nella lista del patrimonio culturale immateriale UNESCO; le colline, le Maison e le cantine della Champagne sono patrimonio mondiale. Da questo confronto nasce l’incontro fra il Bianco Pregiato di Pergola e lo Champagne Pannier, sviluppato con Premium Wine Selection e AT Wines. Nella nuova enoteca saranno rappresentati, oltre alle Marche e allo champagne, vini da Francia, Spagna, Portogallo, Germania e Austria oltre ai distillati da Scozia e Norvegia.

Casa del Tartufo Accademia dei Sapori ed Enoteca

Ogni domenica, dalle ore 10, apriranno gli stand, la Casa del Tartufo, l’Accademia dei Sapori e la nuova Enoteca. Lo spazio enologico proporrà degustazioni, mescita, vendita, incontri e una masterclass alle ore 18 dedicata allo Champagne e al suo abbinamento con il tartufo bianco. A guidarla sarà Mosè Ambrosi, ambassador di Champagne Pannier in Italia. Alle ore 17 l’Enoteca ospiterà l’aperitivo con Champagne e tartufo e il DJ set curato da AT Wines. Alle ore 16 l’Accademia dei Sapori allargherà lo sguardo al futuro del vino e dei prodotti premium italiani: domenica 4 ottobre interverrà Camillo Bernabei, tra i principali distributori italiani del settore enologico; domenica 11 ottobre sarà la volta di Edoardo Freddi, CEO di una delle maggiori realtà italiane dedicate all’export del vino nel mondo; domenica 18 ottobre il confronto fra Pergola e Château-Thierry diventerà il “gemellaggio del gusto”.

Fonte: nonsoloflaminia.it


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