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QUOTAZIONI TARTUFO

I Prezzi Del Giorno

PEZZATURA 0-15g 15g-100g 100g-oltre
PREZZO TARTUFO BIANCO PREGIATO (Tuber Magnatum Pico) 2120 3437 4748.51
PREZZO TARTUFO NERO PREGIATO (Tuber Melanosporum) 450 778.67 862.55
PREZZO TARTUFO NERO ESTIVO (Tuber Aestivum) N/A 400 400
PREZZO TARTUFO NERO UNCINATO (Tuber Uncinatum) 320 420 590
PREZZO TARTUFO BIANCHETTO (Tuber Borchii) 500 550 600
PREZZO TARTUFO ORDINARIO (Tuber Mesentericum) 60 75 100.8

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San Pietro a Pettine: esperienza al tartufo tra ospitalità, natura e alta cucina in Umbria

Nel cuore di Trevi, la Tenuta di San Pietro a Pettine rappresenta un raro esempio di equilibrio tra ospitalità, natura e gastronomia. Un luogo in cui tutto ruota attorno a una delle eccellenze più iconiche del territorio: il tartufi. È qui che nel 2013 nasce La Cucina di San Pietro a Pettine, progetto voluto da Carlo Caporicci, alla guida di una storica azienda familiare attiva dal 1948 nella raccolta e commercializzazione di questo prezioso prodotto.

La Tenuta si estende su 12 ettari, di cui nove dedicati a coltivazioni specializzate, e può contare su oltre 2mila ettari di aree boschive in esclusiva che si sviluppano dal fondovalle fino al Monte Pettino. Questa disponibilità consente una presenza costante del «re dei funghi» durante l’anno, rifornendo non solo il ristorante interno ma anche importanti realtà gastronomiche internazionali.

Il borgo, risalente all’XI secolo, si sviluppa attorno a una chiesa romanica che, secondo la tradizione, accolse anche San Francesco d’Assisi lungo il suo cammino. Oggi, dopo un attento restauro, la Tenuta offre quattro suite immerse nel paesaggio umbro, tra uliveti secolari e viste aperte sulla valle. L’esperienza per l’ospite è pensata come immersiva: dalla ricerca nei boschi delle riserve private alle degustazioni, fino alle visite a cantine e realtà locali.

La proposta gastronomica si fonda su una cucina profondamente territoriale, ma interpretata con sensibilità contemporanea. Alla guida c’è la chef Alice Caporicci, che costruisce piatti essenziali e riconoscibili, dove erbe spontanee, prodotti dell’orto e ingredienti stagionali diventano protagonisti. Il contesto naturale entra nel racconto culinario, rafforzando un’esperienza coerente e radicata nel territorio. Classe 1986, Alice Caporicci ha costruito il proprio percorso tra Italia e Londra, maturando esperienze significative anche accanto a Fulvio Pierangelini. Il ritorno alla Tenuta segna l’inizio di un progetto personale, sviluppato con visione e gradualità, in dialogo costante con la storia familiare.

La cantina propone circa 300 etichette , con una selezione che privilegia piccoli produttori umbri accanto a referenze italiane e internazionali. Durante la stagione estiva, il bar Tramonti completa l’offerta con cocktail signature realizzati in collaborazione con la microdistilleria GreenHeart, che produce distillati naturali legati alle botaniche del territorio.

Le esperienze di ricerca guidata nei boschi rappresentano uno degli elementi distintivi della Tenuta. Dalle formule più accessibili a quelle più esclusive, ogni percorso consente di entrare in contatto diretto con questa tradizione, accompagnati da cavatori esperti e cani addestrati. Un viaggio che unisce natura, cultura ed enogastronomia, restituendo il valore autentico di un territorio unico.

Fonte: milanofinanza.it


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