Cinque italiani morti alle Maldive durante un’escursione subacquea, esploravano una grotta a 50 metri di profondità. La console: ‘Una tragedia’
Il ritrovamento è avvenuto sulle colline parmensi grazie al lagotto Lilibeth Diana, dove il pregiato «diamante della tavola» è diventato il simbolo di una gara di solidarietà in memoria di Paolo Bussolati
Un tartufo bianco , dal peso di oltre mezzo chilo, andrà a sostenere le cure dei pazienti colpiti da ictus . Non capita tutti i giorni di i mbattersi in un tartufo bianco da 600 grammi ed è ancora più raro che un tesoro di questa portata, che nasce spontaneamente tra i boschi, si trasformi in uno strumento di aiuto ai malati.
L’incredibile ritrovamento è avvenuto sulle colline parmensi , dove il pregiato «diamante della tavola» è diventato il simbolo di una gara di solidarietà in memoria di Paolo Bussolati.
A scovarlo tra foglie e sentieri è stata il lagotto Lilibeth Diana , inseparabile cagnolina del trifolao Salvatore Mozzo , protagonista insieme al suo padrone di un ritrovamento destinato a lasciare il segno non solo per il valore gastronomico del raro e pregiato fungo, ma soprattutto sotto l’aspetto umano.
Orgoglioso di una scoperta tanto rara, Mozzo ha deciso, insieme alla famiglia Bussolati, di trasformarla in un gesto di beneficenza. Il prezioso tartufo (il cui valore di mercato può arrivare a 2mila euro al chilo, ndg) è stato infatti messo al centro di una cena di solidarietà tra amici e conoscenti, organizzata nel ricordo di Paolo Bussolati, nativo di Noceto e giocatore di rugby prematuramente scomparso a 56 anni nell’aprile dello scorso anno.
Ora, il ricavato di questa iniziativa è stato devoluto all’Unità Percorso Stroke Care dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma, consentendo l’acquisto di un nuovo monitor multiparametrico destinato ai pazienti più critici ricoverati nella struttura semi-intensiva. «Uno strumento fondamentale per il controllo continuo dei parametri vitali, particolarmente importante in un reparto che ogni anno assiste oltre 500 pazienti colpiti da ictus acuto.
Circa 200 di loro vengono sottoposti a trombectomia meccanica, procedura altamente specialistica che richiede monitoraggio costante prima e dopo l’intervento», spiega l’Azienda ospedaliera di Parma.
Il dottor Alessandro Pezzini, direttore dell’Unità Stroke Care – ringraziando insieme alla coordinatrice infermieristica Paola Valenti la famiglia Bussolati per la donazione – sottolinea che «la disponibilità di un ulteriore monitor multiparametrico rappresenta un supporto concreto e significativo per garantire cure tempestive, sicure e di elevata qualità».
E aggiunge : «Desidero esprimere la più profonda gratitudine per questo gesto di straordinario valore. La memoria di Paolo Bussolati continuerà ad essere viva attraverso l’aiuto che potremo offrire ai tanti pazienti che ogni giorno affidano a noi la propria salute».
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