Le spedizioni per la ricerca del tartufo iniziano spesso tra le alture dei monti di Pigge, dove la riserva naturale offre una versione selvatica della cerca, per poi concludersi nelle tartufaie controllate della tenuta. I cani vengono addestrati fin da cuccioli con un metodo paziente che inizia dal gioco del riporto con i contenitori gialli degli ovetti Kinder. È in questo momento che si impara la complessità di un fungo ipogeo che nasce dall’abbraccio tra radici e spore, con il nero pregiato che raggiunge il suo massimo vigore proprio nel periodo tra dicembre e marzo, mentre la produzione selvatica è messa alla prova dal cambiamento climatico e dall’abbandono della montagna. La vita della tartufaia richiede cura e rispetto dei raggi solari, e qui alla tenuta il metodo di affinamento coinvolge persino una grotta naturale per i formaggi e include l’allevamento di razze pregiate come le galline Marans dalle uova color cioccolato.
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Fonte: ilsole24ore.com


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