Il cammino di valorizzazione delle eccellenze gastronomiche locali vive una nuova, importante giornata per il Monregalese. All’interno degli spazi storici dell’ex Confraternita di Briaglia, è stata ufficialmente presentata l’iniziativa denominata “Tartufo Bianco Pregiato di Briaglia”.
Il progetto, nato dalla stretta collaborazione tra la Pro Loco e l’amministrazione comunale, si pone il chiaro obiettivo di promuovere e far conoscere al grande pubblico la Denominazione Comunale (De.Co.) legata a questo rinomato “frutto della terra”, considerato un vero e proprio vanto per l’economia e l’identità del piccolo borgo.
Le radici di questo percorso partono da lontano, nello specifico dall’intuizione dell’ex sindaco Dario Filippi, che durante il suo mandato amministrativo scelse di istituire ufficialmente la De.Co. Un’eredità raccolta con entusiasmo dalla Pro Loco, guidata dal presidente Silvano Borsarelli, che continua a investire energie nella promozione del prodotto.
La riuscita del progetto poggia inoltre sulla cooperazione di figure chiave del settore: un ruolo fondamentale è rivestito dall’associazione Trifolao del Monregalese e Cebano, rappresentata dal suo presidente Giancarlo Bressano, e dall’esperta Tiziana Martino, impegnata nel trasformare i prodotti a denominazione comunale in vere e proprie esperienze capaci di raccontare l’autenticità di un territorio.
A testimoniare la rilevanza della strategia di sviluppo turistico e gastronomico sono state le numerose presenze istituzionali e associative del circondario. Tra i sostenitori dell’iniziativa figurano il consigliere della Provincia di Cuneo, Rocco Pulitanò, e il presidente del Sentiero Landandé, Erminio Meroni, a dimostrazione del forte legame fra la tutela del prodotto e la valorizzazione dei percorsi naturalistici locali.
Il piano di rilancio del tartufo bianco di Briaglia ha trovato fin dalle sue prime battute il supporto di partner di rilievo della realtà cuneese, rappresentati per l’occasione da Andrea Blangetti per la Condotta Slow Food Monregalese e da Marina Perotti per la Fondazione CRC, entrambi uniti nel credere nelle potenzialità di questa nuova scommessa territoriale.
Fonte: cuneodice.it


Lascia un commento