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Il tartufo come volano per il Comune di Menconico che domenica lo celebra con la tradizionale sagra

MENCONICO – Il tartufo non è soltanto un’eccellenza gastronomica, ma il vero motore strategico per lo sviluppo turistico di Menconico. Il sindaco Paolo Donato Bertorelli e l’intera giunta comunale presentano la 39ª Festa del Tartufo ponendo l’oro della terra al centro della propria visione di crescita territoriale. Per l’amministrazione, la valorizzazione di questa risorsa rappresenta la leva fondamentale su cui scommettere per attrarre visitatori e rilanciare l’economia locale. Un’eccellenza della terra che diventa il motore di una visione di rilancio strategico. Il Comune di Menconico scommette con decisione sul patrimonio enogastronomico locale per valorizzare il territorio e attrarre visitatori nell’Alto Oltrepo Pavese. Ed è con grande entusiasmo che il sindaco Paolo Bertorelli, affiancato da tutta la giunta comunale, presenta la 39ª edizione della Festa del Tartufo, in programma per domenica 6 settembre. Per l’amministrazione di Menconico, il tartufo non rappresenta soltanto una prestigiosa tipicità culinaria, ma una vera e propria riserva strategica per il turismo sostenibile e lo sviluppo economico del paese.

«Il tartufo per Menconico significa rilancio turistico ed identitario – dice il sindaco Bertorelli -. Su questo patrimonio punta con convinzione l’intera amministrazione comunale, lavorando in sinergia con la rete dei comuni dell’Oltrepo per far crescere attrattività e ricadute sul territorio». L’iniziativa si inserisce in un progetto di ampio respiro intitolato “Tradizioni e sapori tra medio e alto Oltrepo Pavese”, guidato dal Comune di Godiasco Salice Terme come capofila, insieme ai Comuni di Varzi, Menconico, Montesegale e Borgoratto Mormorolo. Il progetto è stato premiato e finanziato nell’ambito del bando regionale “Lombardia Style – Progetti di promozione unitaria per l’attrattività territoriale – Edizione 2026”, a testimonianza della validità di un approccio di rete volto a valorizzare in modo coordinato le eccellenze culturali, storiche e gastronomiche dell’Appennino pavese.

Fonte: oltrepolombardo.com


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