Con il rientro dalle vacanze e le prime serate più fresche, le sagre si concentrano proprio in queste settimane, complice la chiusura della stagione delle società sportive di paese, che di sagre gastronomiche vivono un po’ tutto l’anno. Si va dal Campo di Marte alla Val di Sieve, passando per le colline di Fiesole, sempre restando in un raggio di poche decine di chilometri dal centro città.
Abbiamo selezionato le sagre enogastronomiche confermate in calendario questo mese tra città e prima provincia, con cosa si mangia, date e indirizzo. Tono leggero, portafoglio pronto: si parte.
Si resta proprio dentro i confini cittadini, al Campo Sportivo dell’Affrico, per la sagra di quartiere più lunga del mese: dodici giorni di fila, tra settimana e due weekend, con protagonisti il tortello mugellano al ragù e la grande brace, dalla bistecca alla fiorentina al cinghiale. Completano il quadro birreria, musica dal vivo e un’area dedicata ai bambini, per un’atmosfera da vecchio circolo di quartiere che profuma di griglia da lontano.
Sulle rive dell’Arno, lungo la vecchia via Aretina che porta verso Pontassieve, il Circolo Arci Il Girone rinnova un appuntamento che quest’anno arriva alla 42ª edizione e che, oltre a essere una delle sagre più longeve della zona, sostiene le attività di volontariato della Croce Azzurra di Pontassieve. In menù tortelli, taglierini e bistecche impreziositi dal tartufo, ma anche versioni “in bianco” per chi preferisce non esagerare. Prenotazione consigliata, cena su due turni.
Nella Val di Sieve, l’USD Pelago richiama gli affezionati per il secondo weekend di fila dedicato ai sapori più identitari del territorio: il bardiccio, insaccato tipico della zona dal gusto deciso, affianca i tortelli di patate e la salsiccia alla pelaghese, il tutto accompagnato da crostini, arrosto misto e fagioli all’uccelletto. A chiudere la serata, i bomboloni di Emilio, ormai un piccolo classico della sagra.
Poco più a est, la Polisportiva Audax Rufina saluta la fine della stagione sportiva con due weekend a base di pesce: cacciucco senza spine, gamberoni alla griglia e una frittura di calamari e gamberetti che è ormai la vera specialità della casa, il tutto innaffiato dai vini del territorio. Per chi non ama il pesce, resta comunque disponibile la classica carne alla griglia. Ristorante allestito negli impianti sportivi del paese, al coperto o all’aperto secondo il meteo.
Fonte: firenzeweekend.it


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