“Esclusa la possibilità di avviare un confronto programmatico in pendenza di atti viziati da gravi anomalie procedurali non ancora rimosse dall’Amministrazione regionale in via di autotutela”
Con una dettagliata nota formale trasmessa questo pomeriggio a mezzo PEC all’Assessore alle Politiche Agricole Carmine Cicala, all’Ufficio Foreste, al RPCT e al Garante della Natura della Basilicata, l’Associazione AMSCIL APS-ETS (Associazione Micologica Sostenitori Cultura Idnologica Lucana), per il tramite del proprio procuratore speciale, ha declinato l’invito a partecipare alla “riunione organizzativa” convocata dall’assessorato per il giorno 3 settembre 2026 .
L’Associazione chiarisce che la decisione di non presenziare all’incontro risponde a precise ragioni di tutela delle proprie prerogative e dei giudizi attualmente pendenti dinanzi alla Magistratura Amministrativa e Penale, escludendo la possibilità di avviare un confronto programmatico in pendenza di atti viziati da gravi anomalie procedurali non ancora rimosse dall’Amministrazione in via di autotutela.
Le ragioni del diniego: i nodi procedurali e giudiziari irrisolti.
Nella nota formale, il legale dell’AMSCIL riassume le macroscopiche criticità procedurali che impediscono la costituzione di un corretto tavolo di interlocuzione istituzionale:
« La nostra assenza al tavolo di domani non è un atto di chiusura, ma una doverosa scelta di legalità – dichiara il Presidente di AMSCIL, Dott. Antonio Pagano –. Partecipare a un incontro di facciata mentre gli uffici regionali rifiutano di esibire i documenti d’ufficio e portano avanti atti privi delle necessarie autorizzazioni ambientali significherebbe legittimare un sistema che esclude le competenze scientifiche e locali per favorire concessioni demaniali eccezionali a soggetti pubblici e privati. Chiediamo che l’Amministrazione dia prova di buona fede annullando in autotutela gli atti viziati e ripristinando la corretta composizione degli organi collegiali previsti dalla legge ».
L’Associazione AMSCIL – supportata anche dall’azione di tutela ambientale espressa dal WWF Costa Ionica Lucana e dalla solidarietà delle associazioni micologiche AMIT di Torrenova e Bresadola di Potenza– ribadisce che la porta del dialogo istituzionale si riaprirà non appena l’Amministrazione avrà ripristinato un quadro procedimentale idoneo e trasparente. Fino ad allora, la tutela del patrimonio naturale lucano e dei diritti dei raccoglitori continuerà con fermezza dinanzi al TAR Basilicata e presso la Procura della Repubblica di Potenza, dove è già pendente il relativo procedimento penale. Ufficio Stampa AMSCIL APS-ETS
Fonte: basilicata24.it


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