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Carrozze d’epoca, spumanti e tartufo sul treno storico Torino-Canelli 2026

Ci sono viaggi che non riguardano solo la destinazione. Salire sul treno storico Torino-Canelli significa scegliere le carrozze d’epoca, i finestrini abbassati sul paesaggio vitivinicolo e dei calici di spumante serviti a bordo. Il convoglio fa parte degli Itinerari d’Autore promossi da Fondazione FS e FS Treni Turistici Italiani, un progetto nazionale che recupera il patrimonio rotabile storico italiano. La tratta Torino-Canelli attraversa alcune delle colline più celebri del Piemonte, quelle inserite nel sito UNESCO “I Paesaggi Vitivinicoli del Piemonte: Langhe-Roero e Monferrato” dal 2014. Per il 2026 le corse autunnali sono concentrate nel mese di novembre, con cinque date disponibili e un programma che include degustazioni e visite alle celebri Cattedrali Sotterranee.

Il convoglio impiegato nel 2026 per raggiungere Canelli, in provincia di Asti, è composto dalle carrozze Centoporte , rotabili costruiti negli anni ’30 del Novecento che rappresentano uno dei simboli più noti del patrimonio ferroviario italiano. Il nome deriva dalla caratteristica distribuzione delle porte lungo le fiancate, una per ogni scompartimento. L’interno è quello di un treno d’epoca: sedili e arredi originali , atmosfera rarefatta, nessuna delle comodità anonime dei convogli moderni. Chi sale a bordo lo fa per vivere il viaggio.

La trazione varia a seconda della data scelta: la corsa inaugurale del 1° novembre 2026 utilizza una locomotiva a vapore accompagnata da trazione diesel, un elemento che aggiunge ulteriore fascino all’esperienza e giustifica da solo la scelta di quella data. Le corse successive prevedono trazione esclusivamente diesel, mantenendo intatto il fascino delle carrozze storiche.

La partenza avviene da Torino Porta Nuova , con fermate intermedie a Torino Lingotto, Bra e Alba prima di raggiungere la destinazione finale di Canelli (il percorso non transita da Asti). L’itinerario attraversa diversi paesaggi: dalla pianura torinese si sale verso le colline di Bra e del Roero, poi attraverso le Langhe fino al Monferrato astigiano dove sorge Canelli.

Per le corse dell’8 e del 22 novembre 2026 la partenza da Torino Porta Nuova è fissata alle 8:55 , con arrivo a Canelli alle 10:43 . Il rientro parte da Canelli alle 18:15 e arriva a Torino alle 20:20 , lasciando circa sette ore per esplorare la città. La corsa inaugurale del 1° novembre segue orari leggermente diversi, con arrivo a Canelli alle 11:29.

Le corse autunnali pubblicate da Fondazione FS per la tratta Torino-Canelli si concentrano nel mese di novembre 2026:

A novembre le vigne hanno già cambiato colore, il foliage in Piemonte trasforma le colline in un quadro brullo e caldo, l’aria porta i profumi dell’autunno. È il periodo del tartufo bianco , dei piatti della tradizione e delle cantine che lavorano a pieno ritmo.

Per le corse di novembre 2026 Fondazione FS indica una tariffa di 49 euro per adulto per singola tratta (andata oppure ritorno). I ragazzi tra i 4 e i 12 anni non compiuti viaggiano a 24,50 euro per tratta, mentre i bambini sotto i quattro anni sono trasportati gratuitamente, secondo le condizioni pubblicate.

I biglietti sono disponibili attraverso i canali ufficiali Trenitalia : biglietterie fisiche, self-service e agenzie di viaggio abilitate. La prenotazione anticipata è fortemente consigliata, in particolare per la corsa inaugurale del 1° novembre con la locomotiva a vapore e per le domeniche legate a eventi enogastronomici, come quella dell’8 novembre con la Fiera del Tartufo.

I posti sulle carrozze Centoporte del Treno Storico del Piemonte 2026 sono limitati e la domanda nei mesi autunnali tende a crescere.

Uno degli aspetti più originali degli Itinerari d’Autore è l’integrazione tra spostamento ferroviario e cultura gastronomica locale. Durante il viaggio sono previsti momenti di degustazione con spumanti, dolci piemontesi e altre specialità del territorio, accompagnati da racconti dedicati al paesaggio che si osserva dal finestrino.

Il Piemonte enogastronomico che scorre fuori dal finestrino si legge chiaramente anche nel bicchiere: le denominazioni di riferimento in queste colline sono i vini piemontesi come l’ Asti DOCG , il Moscato d’Asti DOCG , la Barbera d’Asti e l’ Alta Langa , oltre ad altre produzioni che fanno del Monferrato uno dei territori più ricchi d’Italia per la vitivinicoltura.

Nelle corse successive a quella inaugurale del 1° novembre la composizione del convoglio include un bagagliaio . Fondazione FS consente il trasporto gratuito della bicicletta sui treni storici dotati di questo spazio, compatibilmente con la disponibilità.

Questa possibilità apre scenari interessanti per chi desidera prolungare la giornata sulle strade collinari del Monferrato dopo l’arrivo a Canelli.

La vera meraviglia di Canelli è invisibile a chi cammina per le vie del centro: si trova sotto terra, in un sistema di grandi cantine scavate nel tufo delle colline su cui sorge la città. Queste gallerie, conosciute come Cattedrali Sotterranee , sono state create dalle principali case spumantiere locali tra l’Ottocento e il Novecento per garantire condizioni ottimali di temperatura e umidità durante la produzione e l’affinamento del vino.

Fonte: idealista.it


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