(AGENPARL) – Roma , 10 Agosto 2026 – di seguito il comunicato stampa in oggetto e in allegato la locandina e alcune foto di archivio dello scorso anno.
Il centro storico di Cascia si è riempito di persone per il TuberFest 2026, l’evento che sabato 8 agosto ha portato nel cuore della città una serata interamente dedicata al tartufo estivo, prodotto principe e protagonista dell’appuntamento, tra degustazioni, proposte gastronomiche, vino, musica e intrattenimento. A partire dalle ore 19, vie e piazze del centro storico sono diventate il palcoscenico di un percorso alla scoperta del tartufo estivo, proposto e valorizzato attraverso diverse interpretazioni gastronomiche e accompagnato da vino, sapori della tradizione, musica e momenti di intrattenimento. Un appuntamento nato per celebrare uno dei prodotti simbolo della stagione e trasformarlo in un’esperienza capace di coinvolgere cittadini e visitatori, portandoli al tempo stesso a vivere e scoprire il centro storico di Cascia.
A chiudere la serata, portando in città tutta l’energia della radio e della musica dance, è stata Renée La Bulgara, che ha fatto ballare il pubblico trasformando il TuberFest in una grande festa nel cuore della notte.
“È stata una serata che si è confermata anche quest’anno come un grande successo – commenta l’Amministrazione comunale – Vedere il centro storico così vivo e partecipato è una grande soddisfazione. Il TuberFest nasce per celebrare e valorizzare il tartufo estivo, un prodotto che rappresenta una delle espressioni più autentiche della nostra tradizione gastronomica, e farlo attraverso un’esperienza che coinvolga tutti i sensi, portando al tempo stesso le persone a scoprire e riscoprire Cascia e i suoi luoghi più suggestivi. Il nostro centro storico è una parte fondamentale della nostra identità e vogliamo continuare a renderlo protagonista di iniziative durante tutto l’anno. Il TuberFest è un esempio di come un prodotto possa diventare il cuore di un evento e, allo stesso tempo, il punto di partenza per raccontare Cascia, la sua tradizione gastronomica, la Valnerina e il patrimonio di cultura e accoglienza che custodiamo”.
Fonte: agenparl.eu


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