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Luca Pappagallo racconta il tartufo: “Il bianco non va cucinato, va esaltato”

Prezioso, raro, amatissimo o detestato. Il tartufo è uno di quei prodotti che non lasciano indifferenti e proprio a lui è dedicata la terza puntata della rubrica di RadioGold con Luca Pappagallo, il “cuciniere curioso” protagonista del viaggio tra i sapori del territorio. La puntata è andata in onda alle 11.30 durante Gold Morning e ora può essere recuperata on demand sull’app Gold Play, su RadioGold.it e sul canale YouTube di RadioGold. Dopo il riso e il Salame Nobile del Giarolo, Luca Pappagallo è tornato ai microfoni di RadioGold insieme a Cristian per parlare di una delle eccellenze più affascinanti e identitarie del territorio: il tartufo. Bianco, nero, più o meno conosciuto, resta un ingrediente capace di raccontare boschi, tradizioni familiari, ricerca, stagioni e profumi difficili da dimenticare. Uno dei passaggi più interessanti della puntata riguarda proprio il legame con il nostro territorio. Pappagallo sottolinea come, oltre alle zone più note, esistano aree del Tortonese e del Casalese in cui il tartufo bianco viene ancora raccolto e valorizzato soprattutto in ambito familiare. Una ricchezza forse non sempre raccontata abbastanza, ma proprio per questo ancora più preziosa. Per Luca Pappagallo il tartufo è un prodotto raro e, come tutte le cose rare, va protetto. Non è necessariamente un ingrediente quotidiano, ma qualcosa da scegliere con consapevolezza, magari anche solo una volta ogni tanto, purché sia di qualità. Meglio concedersi un grande prodotto poche volte che accontentarsi di alternative senza identità , è il senso del ragionamento emerso durante la puntata. Al centro della conversazione anche una distinzione fondamentale: il tartufo bianco e il tartufo nero non si usano nello stesso modo. Il tartufo bianco, spiega Pappagallo, non deve essere cucinato né alterato con il calore: va aggiunto a crudo, su piatti capaci di lasciarlo esprimere pienamente. Il tartufo nero, invece, può essere utilizzato anche in cottura, perché ha caratteristiche diverse e un profumo meno persistente. Ecco perché il tartufo funziona così bene con i piatti semplici. Uova, tagliolini, burro, polenta, formaggio: pochi ingredienti, ma scelti bene, permettono al profumo del tartufo di restare protagonista. In puntata Pappagallo propone anche un’idea molto concreta e golosa: un tegamino di polenta appena fatta, cubetti di formaggio aggiunti all’ultimo momento e tartufo bianco grattugiato sopra. Un piatto essenziale, ma capace di esaltare al massimo il prodotto. Non manca il tema degli errori da evitare. Il più grande, secondo Pappagallo, è usare il tartufo bianco nel modo sbagliato, cuocendolo o coprendolo con sapori troppo aggressivi. Spezie intense, profumi invadenti e preparazioni troppo complesse rischiano infatti di cancellare proprio ciò che rende speciale questo ingrediente: il suo aroma. Durante la puntata si parla anche del tartufo come prodotto internazionale, già presente nelle cucine di altissimo livello e cercato in tutto il mondo. Ma il fascino resta legato alla sua origine, al bosco, alla terra e a una conoscenza che spesso passa da chi lo cerca, lo raccoglie e lo sa riconoscere davvero. C’è poi una riflessione sul futuro: i cambiamenti climatici, l’umidità, le trasformazioni degli ecosistemi e dei cicli naturali possono incidere anche su un prodotto così delicato. Pappagallo non nasconde la preoccupazione, perché ciò che succede sopra e sotto terra può modificare profondamente la disponibilità e la qualità del tartufo. La terza puntata della rubrica conferma ancora una volta il filo conduttore del viaggio di RadioGold con Luca Pappagallo: raccontare i prodotti del territorio senza snaturarli, rispettando la loro identità e il loro modo migliore di arrivare in tavola. Dopo il riso, il Salame Nobile del Giarolo e il tartufo, il percorso si chiuderà in dolcezza con i Krumiri di Casale Monferrato. La puntata dedicata al tartufo è disponibile su sull’app Gold Play, su RadioGold.it e sul canale YouTube di RadioGold. Il prossimo appuntamento con Luca Pappagallo andrà in onda lunedì alle 11.30 durante Gold Morning e sarà disponibile dalle 12 dello stesso giorno on demand.

La puntata è andata in onda alle 11.30 durante Gold Morning e ora può essere recuperata on demand sull’app Gold Play, su RadioGold.it e sul canale YouTube di RadioGold. Dopo il riso e il Salame Nobile del Giarolo, Luca Pappagallo è tornato ai microfoni di RadioGold insieme a Cristian per parlare di una delle eccellenze più affascinanti e identitarie del territorio: il tartufo. Bianco, nero, più o meno conosciuto, resta un ingrediente capace di raccontare boschi, tradizioni familiari, ricerca, stagioni e profumi difficili da dimenticare. Uno dei passaggi più interessanti della puntata riguarda proprio il legame con il nostro territorio. Pappagallo sottolinea come, oltre alle zone più note, esistano aree del Tortonese e del Casalese in cui il tartufo bianco viene ancora raccolto e valorizzato soprattutto in ambito familiare. Una ricchezza forse non sempre raccontata abbastanza, ma proprio per questo ancora più preziosa. Per Luca Pappagallo il tartufo è un prodotto raro e, come tutte le cose rare, va protetto. Non è necessariamente un ingrediente quotidiano, ma qualcosa da scegliere con consapevolezza, magari anche solo una volta ogni tanto, purché sia di qualità. Meglio concedersi un grande prodotto poche volte che accontentarsi di alternative senza identità , è il senso del ragionamento emerso durante la puntata. Al centro della conversazione anche una distinzione fondamentale: il tartufo bianco e il tartufo nero non si usano nello stesso modo. Il tartufo bianco, spiega Pappagallo, non deve essere cucinato né alterato con il calore: va aggiunto a crudo, su piatti capaci di lasciarlo esprimere pienamente. Il tartufo nero, invece, può essere utilizzato anche in cottura, perché ha caratteristiche diverse e un profumo meno persistente. Ecco perché il tartufo funziona così bene con i piatti semplici. Uova, tagliolini, burro, polenta, formaggio: pochi ingredienti, ma scelti bene, permettono al profumo del tartufo di restare protagonista. In puntata Pappagallo propone anche un’idea molto concreta e golosa: un tegamino di polenta appena fatta, cubetti di formaggio aggiunti all’ultimo momento e tartufo bianco grattugiato sopra. Un piatto essenziale, ma capace di esaltare al massimo il prodotto. Non manca il tema degli errori da evitare. Il più grande, secondo Pappagallo, è usare il tartufo bianco nel modo sbagliato, cuocendolo o coprendolo con sapori troppo aggressivi. Spezie intense, profumi invadenti e preparazioni troppo complesse rischiano infatti di cancellare proprio ciò che rende speciale questo ingrediente: il suo aroma. Durante la puntata si parla anche del tartufo come prodotto internazionale, già presente nelle cucine di altissimo livello e cercato in tutto il mondo. Ma il fascino resta legato alla sua origine, al bosco, alla terra e a una conoscenza che spesso passa da chi lo cerca, lo raccoglie e lo sa riconoscere davvero. C’è poi una riflessione sul futuro: i cambiamenti climatici, l’umidità, le trasformazioni degli ecosistemi e dei cicli naturali possono incidere anche su un prodotto così delicato. Pappagallo non nasconde la preoccupazione, perché ciò che succede sopra e sotto terra può modificare profondamente la disponibilità e la qualità del tartufo. La terza puntata della rubrica conferma ancora una volta il filo conduttore del viaggio di RadioGold con Luca Pappagallo: raccontare i prodotti del territorio senza snaturarli, rispettando la loro identità e il loro modo migliore di arrivare in tavola. Dopo il riso, il Salame Nobile del Giarolo e il tartufo, il percorso si chiuderà in dolcezza con i Krumiri di Casale Monferrato. La puntata dedicata al tartufo è disponibile su sull’app Gold Play, su RadioGold.it e sul canale YouTube di RadioGold. Il prossimo appuntamento con Luca Pappagallo andrà in onda lunedì alle 11.30 durante Gold Morning e sarà disponibile dalle 12 dello stesso giorno on demand.

Dopo il riso e il Salame Nobile del Giarolo, Luca Pappagallo è tornato ai microfoni di RadioGold insieme a Cristian per parlare di una delle eccellenze più affascinanti e identitarie del territorio: il tartufo. Bianco, nero, più o meno conosciuto, resta un ingrediente capace di raccontare boschi, tradizioni familiari, ricerca, stagioni e profumi difficili da dimenticare. Uno dei passaggi più interessanti della puntata riguarda proprio il legame con il nostro territorio. Pappagallo sottolinea come, oltre alle zone più note, esistano aree del Tortonese e del Casalese in cui il tartufo bianco viene ancora raccolto e valorizzato soprattutto in ambito familiare. Una ricchezza forse non sempre raccontata abbastanza, ma proprio per questo ancora più preziosa. Per Luca Pappagallo il tartufo è un prodotto raro e, come tutte le cose rare, va protetto. Non è necessariamente un ingrediente quotidiano, ma qualcosa da scegliere con consapevolezza, magari anche solo una volta ogni tanto, purché sia di qualità. Meglio concedersi un grande prodotto poche volte che accontentarsi di alternative senza identità , è il senso del ragionamento emerso durante la puntata. Al centro della conversazione anche una distinzione fondamentale: il tartufo bianco e il tartufo nero non si usano nello stesso modo. Il tartufo bianco, spiega Pappagallo, non deve essere cucinato né alterato con il calore: va aggiunto a crudo, su piatti capaci di lasciarlo esprimere pienamente. Il tartufo nero, invece, può essere utilizzato anche in cottura, perché ha caratteristiche diverse e un profumo meno persistente. Ecco perché il tartufo funziona così bene con i piatti semplici. Uova, tagliolini, burro, polenta, formaggio: pochi ingredienti, ma scelti bene, permettono al profumo del tartufo di restare protagonista. In puntata Pappagallo propone anche un’idea molto concreta e golosa: un tegamino di polenta appena fatta, cubetti di formaggio aggiunti all’ultimo momento e tartufo bianco grattugiato sopra. Un piatto essenziale, ma capace di esaltare al massimo il prodotto. Non manca il tema degli errori da evitare. Il più grande, secondo Pappagallo, è usare il tartufo bianco nel modo sbagliato, cuocendolo o coprendolo con sapori troppo aggressivi. Spezie intense, profumi invadenti e preparazioni troppo complesse rischiano infatti di cancellare proprio ciò che rende speciale questo ingrediente: il suo aroma. Durante la puntata si parla anche del tartufo come prodotto internazionale, già presente nelle cucine di altissimo livello e cercato in tutto il mondo. Ma il fascino resta legato alla sua origine, al bosco, alla terra e a una conoscenza che spesso passa da chi lo cerca, lo raccoglie e lo sa riconoscere davvero. C’è poi una riflessione sul futuro: i cambiamenti climatici, l’umidità, le trasformazioni degli ecosistemi e dei cicli naturali possono incidere anche su un prodotto così delicato. Pappagallo non nasconde la preoccupazione, perché ciò che succede sopra e sotto terra può modificare profondamente la disponibilità e la qualità del tartufo. La terza puntata della rubrica conferma ancora una volta il filo conduttore del viaggio di RadioGold con Luca Pappagallo: raccontare i prodotti del territorio senza snaturarli, rispettando la loro identità e il loro modo migliore di arrivare in tavola. Dopo il riso, il Salame Nobile del Giarolo e il tartufo, il percorso si chiuderà in dolcezza con i Krumiri di Casale Monferrato. La puntata dedicata al tartufo è disponibile su sull’app Gold Play, su RadioGold.it e sul canale YouTube di RadioGold. Il prossimo appuntamento con Luca Pappagallo andrà in onda lunedì alle 11.30 durante Gold Morning e sarà disponibile dalle 12 dello stesso giorno on demand.

Uno dei passaggi più interessanti della puntata riguarda proprio il legame con il nostro territorio. Pappagallo sottolinea come, oltre alle zone più note, esistano aree del Tortonese e del Casalese in cui il tartufo bianco viene ancora raccolto e valorizzato soprattutto in ambito familiare. Una ricchezza forse non sempre raccontata abbastanza, ma proprio per questo ancora più preziosa. Per Luca Pappagallo il tartufo è un prodotto raro e, come tutte le cose rare, va protetto. Non è necessariamente un ingrediente quotidiano, ma qualcosa da scegliere con consapevolezza, magari anche solo una volta ogni tanto, purché sia di qualità. Meglio concedersi un grande prodotto poche volte che accontentarsi di alternative senza identità , è il senso del ragionamento emerso durante la puntata. Al centro della conversazione anche una distinzione fondamentale: il tartufo bianco e il tartufo nero non si usano nello stesso modo. Il tartufo bianco, spiega Pappagallo, non deve essere cucinato né alterato con il calore: va aggiunto a crudo, su piatti capaci di lasciarlo esprimere pienamente. Il tartufo nero, invece, può essere utilizzato anche in cottura, perché ha caratteristiche diverse e un profumo meno persistente. Ecco perché il tartufo funziona così bene con i piatti semplici. Uova, tagliolini, burro, polenta, formaggio: pochi ingredienti, ma scelti bene, permettono al profumo del tartufo di restare protagonista. In puntata Pappagallo propone anche un’idea molto concreta e golosa: un tegamino di polenta appena fatta, cubetti di formaggio aggiunti all’ultimo momento e tartufo bianco grattugiato sopra. Un piatto essenziale, ma capace di esaltare al massimo il prodotto. Non manca il tema degli errori da evitare. Il più grande, secondo Pappagallo, è usare il tartufo bianco nel modo sbagliato, cuocendolo o coprendolo con sapori troppo aggressivi. Spezie intense, profumi invadenti e preparazioni troppo complesse rischiano infatti di cancellare proprio ciò che rende speciale questo ingrediente: il suo aroma. Durante la puntata si parla anche del tartufo come prodotto internazionale, già presente nelle cucine di altissimo livello e cercato in tutto il mondo. Ma il fascino resta legato alla sua origine, al bosco, alla terra e a una conoscenza che spesso passa da chi lo cerca, lo raccoglie e lo sa riconoscere davvero. C’è poi una riflessione sul futuro: i cambiamenti climatici, l’umidità, le trasformazioni degli ecosistemi e dei cicli naturali possono incidere anche su un prodotto così delicato. Pappagallo non nasconde la preoccupazione, perché ciò che succede sopra e sotto terra può modificare profondamente la disponibilità e la qualità del tartufo. La terza puntata della rubrica conferma ancora una volta il filo conduttore del viaggio di RadioGold con Luca Pappagallo: raccontare i prodotti del territorio senza snaturarli, rispettando la loro identità e il loro modo migliore di arrivare in tavola. Dopo il riso, il Salame Nobile del Giarolo e il tartufo, il percorso si chiuderà in dolcezza con i Krumiri di Casale Monferrato. La puntata dedicata al tartufo è disponibile su sull’app Gold Play, su RadioGold.it e sul canale YouTube di RadioGold. Il prossimo appuntamento con Luca Pappagallo andrà in onda lunedì alle 11.30 durante Gold Morning e sarà disponibile dalle 12 dello stesso giorno on demand.

Per Luca Pappagallo il tartufo è un prodotto raro e, come tutte le cose rare, va protetto. Non è necessariamente un ingrediente quotidiano, ma qualcosa da scegliere con consapevolezza, magari anche solo una volta ogni tanto, purché sia di qualità. Meglio concedersi un grande prodotto poche volte che accontentarsi di alternative senza identità , è il senso del ragionamento emerso durante la puntata. Al centro della conversazione anche una distinzione fondamentale: il tartufo bianco e il tartufo nero non si usano nello stesso modo. Il tartufo bianco, spiega Pappagallo, non deve essere cucinato né alterato con il calore: va aggiunto a crudo, su piatti capaci di lasciarlo esprimere pienamente. Il tartufo nero, invece, può essere utilizzato anche in cottura, perché ha caratteristiche diverse e un profumo meno persistente. Ecco perché il tartufo funziona così bene con i piatti semplici. Uova, tagliolini, burro, polenta, formaggio: pochi ingredienti, ma scelti bene, permettono al profumo del tartufo di restare protagonista. In puntata Pappagallo propone anche un’idea molto concreta e golosa: un tegamino di polenta appena fatta, cubetti di formaggio aggiunti all’ultimo momento e tartufo bianco grattugiato sopra. Un piatto essenziale, ma capace di esaltare al massimo il prodotto. Non manca il tema degli errori da evitare. Il più grande, secondo Pappagallo, è usare il tartufo bianco nel modo sbagliato, cuocendolo o coprendolo con sapori troppo aggressivi. Spezie intense, profumi invadenti e preparazioni troppo complesse rischiano infatti di cancellare proprio ciò che rende speciale questo ingrediente: il suo aroma. Durante la puntata si parla anche del tartufo come prodotto internazionale, già presente nelle cucine di altissimo livello e cercato in tutto il mondo. Ma il fascino resta legato alla sua origine, al bosco, alla terra e a una conoscenza che spesso passa da chi lo cerca, lo raccoglie e lo sa riconoscere davvero. C’è poi una riflessione sul futuro: i cambiamenti climatici, l’umidità, le trasformazioni degli ecosistemi e dei cicli naturali possono incidere anche su un prodotto così delicato. Pappagallo non nasconde la preoccupazione, perché ciò che succede sopra e sotto terra può modificare profondamente la disponibilità e la qualità del tartufo. La terza puntata della rubrica conferma ancora una volta il filo conduttore del viaggio di RadioGold con Luca Pappagallo: raccontare i prodotti del territorio senza snaturarli, rispettando la loro identità e il loro modo migliore di arrivare in tavola. Dopo il riso, il Salame Nobile del Giarolo e il tartufo, il percorso si chiuderà in dolcezza con i Krumiri di Casale Monferrato. La puntata dedicata al tartufo è disponibile su sull’app Gold Play, su RadioGold.it e sul canale YouTube di RadioGold. Il prossimo appuntamento con Luca Pappagallo andrà in onda lunedì alle 11.30 durante Gold Morning e sarà disponibile dalle 12 dello stesso giorno on demand.

Al centro della conversazione anche una distinzione fondamentale: il tartufo bianco e il tartufo nero non si usano nello stesso modo. Il tartufo bianco, spiega Pappagallo, non deve essere cucinato né alterato con il calore: va aggiunto a crudo, su piatti capaci di lasciarlo esprimere pienamente. Il tartufo nero, invece, può essere utilizzato anche in cottura, perché ha caratteristiche diverse e un profumo meno persistente. Ecco perché il tartufo funziona così bene con i piatti semplici. Uova, tagliolini, burro, polenta, formaggio: pochi ingredienti, ma scelti bene, permettono al profumo del tartufo di restare protagonista. In puntata Pappagallo propone anche un’idea molto concreta e golosa: un tegamino di polenta appena fatta, cubetti di formaggio aggiunti all’ultimo momento e tartufo bianco grattugiato sopra. Un piatto essenziale, ma capace di esaltare al massimo il prodotto. Non manca il tema degli errori da evitare. Il più grande, secondo Pappagallo, è usare il tartufo bianco nel modo sbagliato, cuocendolo o coprendolo con sapori troppo aggressivi. Spezie intense, profumi invadenti e preparazioni troppo complesse rischiano infatti di cancellare proprio ciò che rende speciale questo ingrediente: il suo aroma. Durante la puntata si parla anche del tartufo come prodotto internazionale, già presente nelle cucine di altissimo livello e cercato in tutto il mondo. Ma il fascino resta legato alla sua origine, al bosco, alla terra e a una conoscenza che spesso passa da chi lo cerca, lo raccoglie e lo sa riconoscere davvero. C’è poi una riflessione sul futuro: i cambiamenti climatici, l’umidità, le trasformazioni degli ecosistemi e dei cicli naturali possono incidere anche su un prodotto così delicato. Pappagallo non nasconde la preoccupazione, perché ciò che succede sopra e sotto terra può modificare profondamente la disponibilità e la qualità del tartufo. La terza puntata della rubrica conferma ancora una volta il filo conduttore del viaggio di RadioGold con Luca Pappagallo: raccontare i prodotti del territorio senza snaturarli, rispettando la loro identità e il loro modo migliore di arrivare in tavola. Dopo il riso, il Salame Nobile del Giarolo e il tartufo, il percorso si chiuderà in dolcezza con i Krumiri di Casale Monferrato. La puntata dedicata al tartufo è disponibile su sull’app Gold Play, su RadioGold.it e sul canale YouTube di RadioGold. Il prossimo appuntamento con Luca Pappagallo andrà in onda lunedì alle 11.30 durante Gold Morning e sarà disponibile dalle 12 dello stesso giorno on demand.

Ecco perché il tartufo funziona così bene con i piatti semplici. Uova, tagliolini, burro, polenta, formaggio: pochi ingredienti, ma scelti bene, permettono al profumo del tartufo di restare protagonista. In puntata Pappagallo propone anche un’idea molto concreta e golosa: un tegamino di polenta appena fatta, cubetti di formaggio aggiunti all’ultimo momento e tartufo bianco grattugiato sopra. Un piatto essenziale, ma capace di esaltare al massimo il prodotto. Non manca il tema degli errori da evitare. Il più grande, secondo Pappagallo, è usare il tartufo bianco nel modo sbagliato, cuocendolo o coprendolo con sapori troppo aggressivi. Spezie intense, profumi invadenti e preparazioni troppo complesse rischiano infatti di cancellare proprio ciò che rende speciale questo ingrediente: il suo aroma. Durante la puntata si parla anche del tartufo come prodotto internazionale, già presente nelle cucine di altissimo livello e cercato in tutto il mondo. Ma il fascino resta legato alla sua origine, al bosco, alla terra e a una conoscenza che spesso passa da chi lo cerca, lo raccoglie e lo sa riconoscere davvero. C’è poi una riflessione sul futuro: i cambiamenti climatici, l’umidità, le trasformazioni degli ecosistemi e dei cicli naturali possono incidere anche su un prodotto così delicato. Pappagallo non nasconde la preoccupazione, perché ciò che succede sopra e sotto terra può modificare profondamente la disponibilità e la qualità del tartufo. La terza puntata della rubrica conferma ancora una volta il filo conduttore del viaggio di RadioGold con Luca Pappagallo: raccontare i prodotti del territorio senza snaturarli, rispettando la loro identità e il loro modo migliore di arrivare in tavola. Dopo il riso, il Salame Nobile del Giarolo e il tartufo, il percorso si chiuderà in dolcezza con i Krumiri di Casale Monferrato. La puntata dedicata al tartufo è disponibile su sull’app Gold Play, su RadioGold.it e sul canale YouTube di RadioGold. Il prossimo appuntamento con Luca Pappagallo andrà in onda lunedì alle 11.30 durante Gold Morning e sarà disponibile dalle 12 dello stesso giorno on demand.

Non manca il tema degli errori da evitare. Il più grande, secondo Pappagallo, è usare il tartufo bianco nel modo sbagliato, cuocendolo o coprendolo con sapori troppo aggressivi. Spezie intense, profumi invadenti e preparazioni troppo complesse rischiano infatti di cancellare proprio ciò che rende speciale questo ingrediente: il suo aroma. Durante la puntata si parla anche del tartufo come prodotto internazionale, già presente nelle cucine di altissimo livello e cercato in tutto il mondo. Ma il fascino resta legato alla sua origine, al bosco, alla terra e a una conoscenza che spesso passa da chi lo cerca, lo raccoglie e lo sa riconoscere davvero. C’è poi una riflessione sul futuro: i cambiamenti climatici, l’umidità, le trasformazioni degli ecosistemi e dei cicli naturali possono incidere anche su un prodotto così delicato. Pappagallo non nasconde la preoccupazione, perché ciò che succede sopra e sotto terra può modificare profondamente la disponibilità e la qualità del tartufo. La terza puntata della rubrica conferma ancora una volta il filo conduttore del viaggio di RadioGold con Luca Pappagallo: raccontare i prodotti del territorio senza snaturarli, rispettando la loro identità e il loro modo migliore di arrivare in tavola. Dopo il riso, il Salame Nobile del Giarolo e il tartufo, il percorso si chiuderà in dolcezza con i Krumiri di Casale Monferrato. La puntata dedicata al tartufo è disponibile su sull’app Gold Play, su RadioGold.it e sul canale YouTube di RadioGold. Il prossimo appuntamento con Luca Pappagallo andrà in onda lunedì alle 11.30 durante Gold Morning e sarà disponibile dalle 12 dello stesso giorno on demand.

Durante la puntata si parla anche del tartufo come prodotto internazionale, già presente nelle cucine di altissimo livello e cercato in tutto il mondo. Ma il fascino resta legato alla sua origine, al bosco, alla terra e a una conoscenza che spesso passa da chi lo cerca, lo raccoglie e lo sa riconoscere davvero. C’è poi una riflessione sul futuro: i cambiamenti climatici, l’umidità, le trasformazioni degli ecosistemi e dei cicli naturali possono incidere anche su un prodotto così delicato. Pappagallo non nasconde la preoccupazione, perché ciò che succede sopra e sotto terra può modificare profondamente la disponibilità e la qualità del tartufo. La terza puntata della rubrica conferma ancora una volta il filo conduttore del viaggio di RadioGold con Luca Pappagallo: raccontare i prodotti del territorio senza snaturarli, rispettando la loro identità e il loro modo migliore di arrivare in tavola. Dopo il riso, il Salame Nobile del Giarolo e il tartufo, il percorso si chiuderà in dolcezza con i Krumiri di Casale Monferrato. La puntata dedicata al tartufo è disponibile su sull’app Gold Play, su RadioGold.it e sul canale YouTube di RadioGold. Il prossimo appuntamento con Luca Pappagallo andrà in onda lunedì alle 11.30 durante Gold Morning e sarà disponibile dalle 12 dello stesso giorno on demand.

C’è poi una riflessione sul futuro: i cambiamenti climatici, l’umidità, le trasformazioni degli ecosistemi e dei cicli naturali possono incidere anche su un prodotto così delicato. Pappagallo non nasconde la preoccupazione, perché ciò che succede sopra e sotto terra può modificare profondamente la disponibilità e la qualità del tartufo. La terza puntata della rubrica conferma ancora una volta il filo conduttore del viaggio di RadioGold con Luca Pappagallo: raccontare i prodotti del territorio senza snaturarli, rispettando la loro identità e il loro modo migliore di arrivare in tavola. Dopo il riso, il Salame Nobile del Giarolo e il tartufo, il percorso si chiuderà in dolcezza con i Krumiri di Casale Monferrato. La puntata dedicata al tartufo è disponibile su sull’app Gold Play, su RadioGold.it e sul canale YouTube di RadioGold. Il prossimo appuntamento con Luca Pappagallo andrà in onda lunedì alle 11.30 durante Gold Morning e sarà disponibile dalle 12 dello stesso giorno on demand.

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Fonte: radiogold.it


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QUOTAZIONI TARTUFO

I Prezzi Del Giorno

PEZZATURA 0-15g 15g-100g 100g-oltre
PREZZO TARTUFO BIANCO PREGIATO (Tuber Magnatum Pico) 2120 3437 4743.99
PREZZO TARTUFO NERO PREGIATO (Tuber Melanosporum) 450 778.67 862.55
PREZZO TARTUFO NERO ESTIVO (Tuber Aestivum) N/A 400 400
PREZZO TARTUFO NERO UNCINATO (Tuber Uncinatum) 320 420 590
PREZZO TARTUFO BIANCHETTO (Tuber Borchii) 500 550 600
PREZZO TARTUFO ORDINARIO (Tuber Mesentericum) 60 75 100.8

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