Due giorni di vento e gusto a Punta Ala: la terza edizione della competizione ha visto dieci imbarcazioni sfidarsi il 20 e 21 giugno 2026 tra le boe del golfo di Punta Ala e ai fornelli galleggianti, con il tartufo come ingrediente obbligatorio e una giuria formata da Rubina Rovini, Ljubica Komlenic, Matteo Donati e Tommaso Chieffi.
Nel golfo della Maremma grossetana a Punta Ala, la terza edizione di Punta Ala Sail & Cook si è svolta in un format rinnovato: due giornate distinte, velocità e tecnica in acqua il sabato e creatività ai fornelli la domenica. L’evento, ideato da WEWE Agency e organizzato con lo Yacht Club Punta Ala e la Marina di Punta Ala ha messo in gara 10 imbarcazioni e ha fatto dell’incontro tra vela e food il proprio valore centrale. Il confronto pratico tra equipaggi ha avuto luogo il 20 e 21 giugno 2026 con il campo di regata impostato davanti all’ isolotto dello Sparviero .
La novità principale di quest’anno è stata la separazione delle prove su due giorni: sabato la componente velica si è svolta tra le boe del golfo di Punta Ala con percorsi tecnici pensati per valorizzare manovre e velocità. Domenica le stesse barche, ferme in rada, si sono trasformate in *cucine galleggianti*, dove squadre di professionisti e amatori hanno cucinato sotto il vento. Questa divisione ha creato una dinamica di gara che richiedeva capacità diverse: precisione marinaresca e abilità gastronomica, valutate separatamente e sommate nella classifica finale.
La prova velica includeva rilevamenti in tempo reale e in tempo compensato per premiare sia la performance pura sia l’abilità tattica degli equipaggi. I punteggi ottenuti sabato sono stati poi combinati con quelli della prova culinaria, determinando la classifica combinata che ha incoronato il vincitore assoluto. A completare il palinsesto c’è stato anche il classico Crew Party sulla spiaggia, momento di convivialità e musica per gli equipaggi presenti.
L’ingrediente obbligatorio dell’edizione 2026 è stato il tartufo fornito da Savini Tartufi ogni imbarcazione doveva valorizzarlo all’interno del proprio piatto, rendendo il fungo pregiato un elemento tecnico della gara gastronomica. A questa sfida si è aggiunta una variabile enologica: i vini dell’ Azienda Agricola TT sono stati messi a disposizione per la prova di abbinamento vino-piatto che ha assegnato punti bonus a chi ha saputo scegliere la coppia più corretta dal punto di vista organolettico.
La giuria gastronomica e tecnica ha valutato creatività, esecuzione e qualità degli ingredienti. A giudicare i piatti si sono alternati Rubina Rovini Ljubica Komlenic Matteo Donati e il velista pluripremiato Tommaso Chieffi . La conduzione dell’evento è stata affidata al giornalista e velista Fabio Colivicchi che ha accompagnato le due giornate con commento tecnico e ironia.
Tra i riconoscimenti previsti figuravano premi separati per la performance velica (vittorie in tempo reale e in tempo compensato) e per la gara culinaria (miglior piatto assoluto, miglior cuoco professionista e miglior cuoco non professionista), oltre al premio per il miglior utilizzo del tartufo e a quello per il miglior abbinamento vino-piatto.
La classifica combinata vela-cucina ha visto sul podio, nell’ordine, Dida VI prima assoluta, seguita da Candelluva 3 e Tango . Nella prova velica, Candelluva 3 ha trionfato in tempo reale mentre Dida VI ha primeggiato in tempo compensato . Sul fronte gastronomico Dida VI ha ottenuto anche il riconoscimento per il miglior piatto assoluto e per il miglior cuoco non professionista con il piatto Tartufo al quadrato mentre Domitienne è stata premiata come miglior cuoco professionista con le Tagliatelle gambero rosso . Il premio per il miglior utilizzo del tartufo è andato a Khelis e la sfida degli abbinamenti vino-piatto è stata vinta da Tango Bambola e Free Born .
L’evento, sostenuto da partner come Promotica WD Lifestyle VeraLab Zwilling Ballarini SMEG SIGGI Group Golf Beach Acqua Panna San Pellegrino TI MANZO e Azienda Agricola TT ha messo in luce l’approccio interdisciplinare tra sport e gastronomia, con un format che premia competenza, lavoro di squadra e rispetto del mare.
Più che i trofei, a emergere è stato lo spirito di comunità: la manifestazione ha ribadito il valore del confronto in mare e della convivialità a bordo, confermando Punta Ala Sail & Cook come appuntamento estivo che unisce mondi diversi attorno a valori condivisi.
Andrea Conforti, 46enne torinese dal look casual e naturale, è un analista tattico che trasforma dati e clip in racconti social. Ricorda quando annotò la rimonta al box stampa dello Stadio Olimpico Grande Torino: da quell’appunto nacque la sua linea editoriale, che propugna spiegazioni visive per il tifoso critico. Dettaglio unico: una stagione allenatore under15 al Chieri e ciclista urbano.
Fonte: sportmagazine.it


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