Qualcuno l’ha definito un invito a cena di seduzione politica e diplomatica e, in effetti, la tavola apparecchiata mercoledì 17 giugno dal presidente francese Emmanuel Macron per Donald Trump alla conclusione della missione in Francia del tycoon, seducente per il palato lo è stata davvero.
Non solo per la fastosa location scelta, ovvero la Reggia di Versailles , ma soprattutto per l’alta cucina che il presidente americano ha potuto gustare nel menu curato dallo chef pluristellato Alain Ducasse. È stata la stessa Casa Bianca a dare notizia di quanto è stato servito.
Per antipasto asparagi bianchi con aragosta e caviale . Come piatto principale pollo arrosto (che secondo alcuni media francesi sarebbe stato, in realtà, una faraona) al tartufo, accompagnato da patate al formaggio. Questo contorno si rifà al tradizionale “gratin dauphinois” e prevede sottili fette di patate cotte al forno con aglio, latte e panna in una pirofila imburrata. Il tutto arricchito con un formaggio come il Gruyère o l’Emmental, che nella cena franco-americana è stato sostituito da un più blasonato, e rigorosamente francese, Comté, fra i formaggi più pregiati al mondo. Prodotto nella regione del Massiccio del Giura viene realizzato esclusivamente con latte vaccino crudo di vacche di razza Montbéliarde e Simmental francese. Come dessert è stato offerto un tortino caldo al cioccolato con gelato alla vaniglia.
Secondo la Cnn “la cena, per gli standard francesi, è stata un evento semplice: maiale nero di Bigorre come antipasto, asparagi della Loira, pollame del Bourbonnais e un tagliere di formaggi regionali”. Dai media francesi, invece, così Le Monde: “I due capi di Stato hanno passeggiato a braccetto nella Sala degli Specchi, prima di sedersi per quella che un diplomatico ha descritto come una cena “intima” e “semplice” nella galleria inferiore. Un tentativo di attenuare l’impressione di opulenza creata da un ricevimento di tale portata”.
Il menù, sottolinea il giornale, “reso pubblico dalla Casa Bianca , “era concepito come un viaggio attraverso la cucina regionale francese: asparagi con astice e caviale, seguiti da pollo arrosto al tartufo e infine una torta al cioccolato calda con gelato alla vaniglia, serviti a circa 30 ospiti: il team di Trump, membri del governo francese e alcuni imprenditori”. Sintetico, altrimenti, Le Parisienne: “Dopo aver partecipato al vertice del G7 a Evian, i presidenti francese e americano si sono incontrati mercoledì sera a Versailles per una cena di lavoro”.
La tv “Tf1 Info France” tiene a precisare, in tono polemico, che “ufficialmente questo sontuoso ricevimento, organizzato dal capo dello Stato, mira a celebrare in anticipo il 250° anniversario dell’indipendenza americana, dato che Emmanuel Macron non si recherà negli Stati Uniti il 4 luglio”. L’emittente sottolinea, con un piglio politico sottile, che il presidente francese all’inizio di questa settimana aveva insistito nel dire: “Ma questa non è una ‘cena di gala’…”.
Da notare le differenze con la cena organizzata nel 2023 per i regnanti inglesi. Re Carlo III e la Regina Camilla erano stati accolti sempre a Versailles e sempre nella Galleria Inferiore, dove anche Trump è stato ospitato a tavola, circondato da statue commissionate dal Re Sole. Per l’occasione la cena curata dagli chef pluristellati Yannik Alléno, Anne Sophie Pic e Pierre Ermé aveva in menu (con divieto assoluto di servire foie gras): astice blu e granseola con un velo di mandorle fresche e menta; pollame di Bresse al gusto di mais con gratin di porcini, selezione di formaggi fra cui il già citato Comté e come dessert un biscotto Ispahan, creazione firmata dal celebre pasticcere Pierre Hermé, a base di amaretto rosa e sorbetto al litchi.
Fonte: repubblica.it


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