Si è svolto presso la Regione Campania un importante tavolo di confronto dedicato al comparto tartufigeno e alle prospettive di crescita legate alla valorizzazione del patrimonio ambientale e delle eccellenze territoriali. All’incontro, promosso con la partecipazione dell’assessore Serluca, ha preso parte anche l’Associazione Elsa Ets, che ha illustrato il progetto “Il Tartufo: Formazione, Esperienza e Cultura del Territorio”, una proposta che punta a trasformare il tartufo in un motore di sviluppo sostenibile, formazione e occupazione giovanile.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di valorizzare il tartufo campano non soltanto come prodotto gastronomico di pregio, ma come simbolo identitario capace di racchiudere biodiversità, tradizioni rurali, cultura e opportunità economiche ancora da esplorare pienamente.
“Desideriamo innanzitutto ringraziare la Regione Campania per l’attenzione e per l’opportunità concessa alla nostra associazione di presentare una proposta che guarda al futuro dei territori e delle nuove generazioni”, ha dichiarato la presidente di Elsa Ets, Leda Tonziello, nel corso del confronto istituzionale.
Il progetto rappresenta l’evoluzione di un percorso già avviato negli ultimi anni dall’associazione attraverso attività di ricerca, divulgazione e valorizzazione del patrimonio ambientale locale. Un lavoro portato avanti grazie al contributo della dottoressa Agnese Rinaldi, del dottor Luca Branca, del dottor Pasquale Santalucia e di Noemi Iuorio, presidente di Assotartufai, insieme ad altri esperti del settore. Tra le iniziative già realizzate figurano seminari e incontri formativi presso l’Istituto Alberghiero “Vincenzo Corrado” di Castel Volturno, che hanno consentito agli studenti di approfondire temi legati al mondo del tartufo, alla biodiversità e alle professioni connesse alle risorse naturali.
Tra i risultati più significativi emerge il contributo al progetto di riqualificazione della Pineta di Castel Volturno. Nell’ambito dell’intervento sono state messe a dimora circa 4mila piante micorrizate con Tartufo Bianchetto, favorendo il ritorno della specie nel suo habitat naturale e creando le condizioni per una nuova risorsa ambientale ed economica per il territorio.
Un altro traguardo importante è stato il riconoscimento PAT (Prodotto Agroalimentare Tradizionale) ottenuto per il Tartufo Bianchetto di Castel Volturno. Il risultato è arrivato al termine di un lungo lavoro di ricerca storica e tecnico-scientifica che ha certificato il legame profondo tra il prodotto e il territorio.
Il piano presentato da ELSA ETS punta ora a rafforzare il collegamento tra scuola e mondo del lavoro. Gli studenti interessati potranno seguire percorsi di specializzazione finalizzati all’acquisizione delle competenze necessarie per conseguire il patentino di raccoglitore di tartufi previsto dalla normativa, favorendo così la nascita di nuove figure professionali qualificate.
L’iniziativa si inserisce nel quadro degli obiettivi del Green Deal europeo, delle strategie per la tutela della biodiversità e delle politiche regionali orientate allo sviluppo sostenibile. «Siamo convinti che la formazione dei giovani rappresenti il più importante investimento per il futuro della nostra Regione e che il tartufo possa diventare un esempio concreto di come la valorizzazione delle eccellenze territoriali possa generare sviluppo sostenibile, occupazione e identità culturale», ha sottolineato Tonziello, chiedendo il sostegno e il patrocinio della Regione Campania affinché il progetto possa diventare un modello pilota capace di unire scuola, ambiente, tradizione e innovazione.
Al termine dell’incontro, ELSA ETS ha espresso soddisfazione per il confronto avviato e ha ringraziato la Regione Campania, l’assessore Serluca e tutti i soggetti istituzionali e tecnici coinvolti, confermando la disponibilità a proseguire il dialogo per rafforzare l’intera filiera tartufigena regionale e trasformare il patrimonio naturale campano in una concreta opportunità di crescita per le nuove generazioni.
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Fonte: casertanews.it


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