Q uando si parla di tartufo piemontese, il pensiero corre inevitabilmente a lui, il Tartufo Bianco d’Alba, protagonista dell’autunno e delle quotazioni da capogiro. Ma esiste un altro tartufo, meno celebrato e forse proprio per questo più interessante da osservare: il tartufo nero estivo, noto anche come Scorzone. Allo scorzone estivo Castagnole Lanze dedica un festival, «Nero Sublime». La seconda edizione è in programma dal 19 al 21 giugno: «Un progetto che unisce cultura, paesaggio, ospitalità e promozione delle nostre eccellenze» dice il sindaco Carlo Mancuso. Dietro l’evento c’è un fenomeno che interessa l’intera filiera piemontese. Secondo i dati della Regione Piemonte, il comparto del tartufo genera un indotto economico stimato in oltre 50 milioni di euro all’anno, considerando sia il prodotto fresco sia le numerose trasformazioni gastronomiche. Un’economia che si concentra nei mesi autunnali, quando il Tartufo Bianco richiama migliaia di appassionati da tutto il mondo. Lo scorzone estivo rappresenta invece un’opportunità strategica per destagionalizzare il mercato. Disponibile nei mesi più caldi, permette a ristoratori, commercianti e operatori turistici di mantenere vivo l’interesse verso il mondo del tartufo anche fuori dalla stagione del bianco.
A differenza del suo più celebre «cugino», il tartufo nero estivo è caratterizzato da una maggiore accessibilità economica. Le quotazioni si attestano generalmente in una forbice tra i 100 e i 200 euro al chilogrammo, con variazioni legate a pezzatura, qualità e andamento della stagione. Un prezzo che lo rende più facilmente utilizzabile nella ristorazione e più avvicinabile da parte del consumatore finale.
Ma la sua importanza non è soltanto commerciale. Come sottolinea Antonio Degiacomi, presidente del Centro Nazionale Studi Tartufo, il nero estivo possiede caratteristiche che lo rendono particolarmente interessante anche dal punto di vista ambientale: «à capace di adattarsi a terreni diversi, di sopportare meglio il caldo, di essere versatile in cucina e di essere economicamente accessibile». In Piemonte la maggior parte della produzione di scorzone è di origine spontanea, anche se è possibile coltivarlo all’interno di tartufaie. «Negli ultimi anni la percezione del tartufo nero estivo è cambiata in modo significativo- aggiunge Mauro Carbone, direttore del Centro Nazionale Studi Tartufo – Se in passato era spesso considerato un prodotto âminoreâ o poco interessante, oggi è entrato stabilmente nelle proposte della ristorazione , tanto che ormai moltissimi ristoranti hanno stabilmente all’interno dei loro menu, in questo periodo dell’anno, almeno un piatto a base di tartufo nero estivo. Questo è anche un chiaro segnale che ormai venga riconosciuto il suo valore gastronomico». Dal punto di vista culinario è un ingrediente molto versatile: può essere utilizzato sia a crudo, per aromatizzare piatti già pronti, sia nella fase di preparazione.
Se ne parlerà sabato 20 giugno durante il convegno âArea Tartufo 4.0 â Il Tartufo Nero: l’altro lato della medagliaâ nella Chiesa dei Battuti Bianchi: partecipano, oltre a Degiacomi e Carbone, i Vivai Roagna e Giovanna Ruo Berchera, cuoca e giornalista gastronomica, che mostrerà come impiegare il tartufo in cucina.La seconda edizione di Nero Sublime si aprirà venerdì 19 giugno con la Cena di Gala della Notte Romantica dei Borghi più belli d’Italia, ospitata al Belvedere di Piazza Balbo e dedicata ai sapori del territorio interpretati dal Ristorante Roma di Castagnole delle Lanze. Nel fine settimana il centro storico ospiterà il Villaggio del tartufo e delle eccellenze, con stand dedicati al prodotto e alle specialità locali, musica dal vivo e attività per famiglie. Domenica 21 giugno spazio alle esperienze all’aria aperta con un tour in e-bike, una simulazione della cerca del tartufo con i cani da tartufo e momenti dedicati alla degustazione dei prodotti del territorio, prima della serata conclusiva che unirà Moscato, Vermouth, cioccolato e musica dal vivo.
Fonte: lastampa.it


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