Riceviamo e pubblichiamo dall’Ufficio Stampa della Regione Campania.
Prende ufficialmente il via in Campania il percorso istituzionale per la valorizzazione del comparto tartuficolo.
Si è svolta oggi la prima riunione del Tavolo Operativo del Tartufo, fortemente voluto dall’assessora all’Agricoltura Maria Carmela Serluca, con l’obiettivo di costruire una strategia condivisa di sviluppo e promozione di una delle eccellenze agroalimentari regionali meno conosciute.
Con questo tavolo puntiamo ad avviare azioni che consentano al tartufo campano di ottenere il riconoscimento che merita.
Un lavoro che dovrà coinvolgere produttori, associazioni, istituzioni, scuole e territori, attraverso azioni di formazione, promozione e sviluppo della filiera.
La Campania rappresenta una realtà di assoluto rilievo nel panorama nazionale del tartufo, con circa 1.500 quintali di prodotto raccolti ogni anno per un valore economico superiore ai 5 milioni di euro, quasi 3.000 cercatori attivi, nove diverse tipologie di tartufo presenti sul territorio e una diffusione che interessa l’intera regione durante gran parte dell’anno.
Una risorsa importante anche per l’economia delle aree interne, dove l’attività di raccolta rappresenta una significativa integrazione al reddito. Un patrimonio che, nonostante numeri e biodiversità, rimane ancora poco conosciuto.
La Campania viene spesso considerata una regione minore nel settore del tartufo, ma la realtà è ben diversa. Possediamo una straordinaria ricchezza sia in termini quantitativi sia di biodiversità.
È arrivato il momento di cambiare la narrazione e far emergere una delle perle nascoste della nostra agricoltura.
Tra gli obiettivi del Tavolo, la costruzione di un piano di filiera regionale e nazionale, oltre alla definizione di iniziative promozionali mirate. Tra le idee emerse, l’inserimento del tartufo all’interno dei sistemi di tracciabilità blockchain già sviluppati per gli ingredienti della Pizza Napoletana 100% Campana.
Tra le proposte condivise dai partecipanti al Tavolo anche lo sviluppo del ‘Tartufoturismo’ sul modello dell’oleoturismo e dell’enoturismo, attraverso esperienze di ricerca del tartufo con i cani, percorsi naturalistici e attività legate alle tradizioni locali.
Presenti all’incontro numerosi produttori, rappresentanti delle organizzazioni professionali della Campania, e il Consorzio Osservatorio dell’Appennino Meridionale con la presidente Rita Patrizia Aquino.
L’istituzione in particolare contribuirà al rinvigorimento delle attività di formazione sul tartufo, promuovendo percorsi di qualificazione, aggiornamento e valorizzazione delle competenze legate alla filiera tartuficola.
Abbiamo già individuato alcune occasioni per promuovere il comparto e far conoscere il valore del tartufo campano a un pubblico sempre più ampio.
Una prima opportunità sarà la partecipazione alle attività di ‘Campania Wine’, in programma il 6 e 7 settembre presso la Galleria Umberto I di Napoli.
Fonte: expartibus.it


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