Parte ufficialmente il progetto nazionale “Ristorante Amico del Tartufo d’Abruzzo” , un’iniziativa nata dalla community del settore con l’obiettivo di creare un’alleanza strategica tra raccoglitori, ristoratori e consumatori, promuovendo la cultura del tartufo fresco e garantendo maggiore trasparenza lungo tutta la filiera.
Da oggi è disponibile il modello ufficiale di domanda per entrare a far parte del circuito, che punta a valorizzare il tartufo fresco abruzzese, contrastare le imitazioni e offrire ai clienti una garanzia concreta sull’autenticità del prodotto servito nei ristoranti aderenti.
L’adesione alla rete consentirà ai ristoratori italiani di certificare l’origine del tartufo inserito nei propri menù, ottenere visibilità a livello nazionale presso appassionati del settore e turisti gourmet, oltre ad avviare collaborazioni dirette e trasparenti con i professionisti della raccolta.
“Questo circuito non è solo un marchio di qualità, ma una vera e propria rete di trasparenza”, spiegano i promotori del progetto. “Vogliamo difendere la cultura del vero tartufo fresco e dare il giusto valore al lavoro dei raccoglitori e alla professionalità dei ristoratori che scelgono l’eccellenza culinaria abruzzese”.
L’iniziativa si propone quindi come uno strumento di tutela e promozione di una delle eccellenze gastronomiche del territorio, rafforzando il legame tra produzione locale, ristorazione di qualità e consumatori sempre più attenti alla provenienza degli ingredienti.
I titolari di attività di ristorazione interessati a candidarsi e a diventare punti di riferimento per la gastronomia d’eccellenza potranno scaricare il modulo ufficiale e inoltrare la propria richiesta di adesione attraverso i canali social o il link istituzionale del progetto.
A promuovere l’iniziativa è Berardo Di Giandomenico , amministratore del Network Tartufo Abruzzo e referente del progetto “Ristorante Amico del Tartufo d’Abruzzo”, che sottolinea l’importanza di costruire una filiera basata su qualità, autenticità e valorizzazione del patrimonio tartuficolo regionale.
Fonte: certastampa.it


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