L’Unione Montana Alta Valle del Metauro replica:
L’Unione Montana Alta Valle del Metauro non ci sta e replica riguardo alla tassa per la cerca e raccolta dei tartufi nelle aree demaniali . “L’ente intende far chiarezza fornendo dati oggettivi, fondati sugli atti e sulla normativa vigente, al fine di evitare informazioni non corrette o fuorvianti – dicono dalla sede di Urbania –. Nessun aumento da 80 a 100 euro: il canone ordinario è sempre stato di 100 euro. Sia il regolamento approvato per la scorsa stagione sia quello aggiornato per la stagione attuale, prevedono espressamente un canone pari a 100 euro per ciascuna area demaniale, in linea con quanto applicato da altre realtà regionali. Lo scorso anno l’Unione Montana ha disposto in via del tutto eccezionale e transitoria una riduzione del 20%, esclusivamente perché il rilascio delle concessioni sarebbe avvenuto dopo l’avvio della stagione di raccolta. Parlare quindi oggi di “rincaro“ non corrisponde ai contenuti degli atti ufficiali: viene semplicemente applicato l’importo ordinario già previsto dal regolamento”.
L’Unione contesta anche il fatto che non ci sarebbe stata concertazione con le parti in causa: “Nel corso del 2025 abbiamo avviato un percorso di confronto con le associazioni del settore, sia con incontri con i rappresentanti che con incontri pubblici. In quelle occasioni spiegammo tutto. Per quanto riguarda gli introiti derivanti dalle concessioni – continua l’Unione – è opportuno chiarire che la loro destinazione non è discrezionale, ma è disciplinata dalla normativa regionale . Ad oggi, l’importo riscosso, pari a circa 7mila euro è stato accantonato in apposito capitolo di bilancio, proprio per garantire l’utilizzo delle risorse in interventi coerenti con le finalità previste. Nel corso dell’incontro pubblico di Peglio, quando le associazioni chiesero di destinare queste risorse per interventi migliorativi nelle aree demaniali li invitammo a presentare dei progetti e a indicare dei punti. Ad oggi non risulta pervenuta alcuna proposta definita. L’Unione Montana Alta Valle del Metauro ha operato adottando criteri coerenti con quelli già presenti in altre aree demaniali della Regione Marche con l’obiettivo di garantire una gestione sostenibile del patrimonio tartufigeno e forestale. Il confronto con le associazioni resta un elemento importante e sempre aperto, ma deve fondarsi su dati oggettivi e sul contenuto effettivo degli atti amministrativi approvati”.
Fonte: ilrestodelcarlino.it


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