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Alla ricerca delle radici toscane

La primavera è rinascita , voglia di stare all’aria aperta, di godersi le lunghe giornate e di stare a contatto con la natura. In questo la Toscana è imbattibile. Poche altre regioni riescono a offrire un mix così equilibrato tra arte, natura, cibo e relax .

E proprio nel cuore della Toscana, dove le prime colline iniziano a salire lasciandosi la piana di Pisa alle spalle, si trova Savini Tartufi . Un’azienda familiare fondata nel 1920, oggi arrivata alla quarta generazione. Tutto è iniziato con il nonno Giuseppe, che portò a casa il primo tartufo, e si è trasformato in una passione per la ricerca e la lavorazione di questo fungo che in centro Italia è reperibile tutto l’anno con diverse tipologie e qualità. Savini mantiene le radici nel bosco ma guarda al presente. Con Enoteca Pinchiorri ha creato Le Noir , una conserva a base di tartufo nero pregiato con acciughe cantabriche, pinoli, aglio e olio extravergine: pochi ingredienti per un prodotto di altissima qualità, pensato sia per la cucina professionale sia per l’uso quotidiano in tavola.

Appena a un’ora dalle tartufaie di Pontedera si raggiunge Podere 1384 , un antico borgo del XIV secolo a Castellina in Chianti . Il luogo è incantevole: si trova nel Terziere storico della Lega del Chianti (riconosciuta proprio nel 1384), circondato da 50 ettari di natura che si affacciano sulle colline e sul fiume Pesa. A dare vita al progetto è Tatiana Perna , figlia dello chef Vittorio Perna del ristorante Il Ciociaro , storico indirizzo nel quartiere Prati a Roma. Cresciuta tra i tavoli e la cucina di famiglia, Tatiana ha respirato fin da piccola l’ospitalità autentica. Nel 2017 ha acquistato il podere e lo ha trasformato in un boutique resort attraverso un restauro conservativo durato anni.

In totale ci sono solo sei suite, tutte al primo piano con ingresso indipendente, spaziose e arredate con pezzi di design italiano che convivono con i materiali originali del borgo: pietre, legni e malte naturali. Pochi ospiti per volta, per mantenere ogni soggiorno personale e rilassato. C’è anche La Villa , ricavata da una torre d’avvistamento medievale, ideale per gruppi o eventi privati.

A completare l’esperienza ci pensa il ristorante Il Sorbo 1384 , aperto anche a chi non soggiorna. Lo chef David Targetti lavora con ingredienti a chilometro zero da produttori locali e segue la stagionalità, unendo tradizione toscana con qualche tocco internazionale come i bottoni di carpaccio di chianina con pecorino primo sale, puntarelle e mostarda, il carrè d’agnello e l’hosomaki del Chianti (interpretazione personale del peposo con tartufo estivo).

In primavera la Toscana regala combinazioni come questa: una mattinata nei boschi alla ricerca di tartufi con Savini Tartufi e un soggiorno rilassante tra le colline del Chianti a Podere 1384. Due esperienze diverse ma complementari, perfette per chi cerca natura, buon cibo e un ritmo più lento. Perché in primavera la Toscana sa offrire esattamente ciò di cui si ha bisogno: esperienze che ti fanno bene, semplici e ben calibrate.

Fonte: marieclaire.it


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