È un’ottima stagione per il tartufo siciliano.Le piogge e le condizioni climatiche generali stanno regalando un “raccolto” soddisfacente soprattutto in relazione agli ultimi anni in cui la siccità ha sostanzialmente cancellato la possibilità di cavare questi preziosi regali della natura. Lo abbiamo verificato con mano, anzi vanghetto alla mano, andando a “caccia” dei ricercatissimi funghi ipogei, guidati dal micologo esperto in tartufi,Mario Prestifilippoe dai suoi dueLagotti romagnoli, Sonia e Rino, i cani specializzati in cerca del tartufo.
La “missione” nella zona diMenfiha prodotto ottimi risultati conTuber BorchiieTuber Puberulum, le due varietà che si trovano in questo periodo e si possono raccogliere (anzi “cavare”) fino ametà aprile.
Ancora oggi non tutti sanno che in Sicilia si trovano i tartufiche crescono solo in zone vocate e in terreni con una composizione chimica particolare. Oltre aTuber borchiieTuber puberulum(varietà primaverili), si trova l’Aestivum(dal15 maggio al 15 agosto). Poi dal15 agosto al 15 settembrec’è una sorta di fermo biologico (una sorta perché non tutti purtroppo la osservano), e si ricomincia ad andar per tartufi dal15 settembrein poi con i tartufi di alta montagna come l’Uncinatum; ancora, franovembre e dicembresi raccoglie ilBrumalee ilMesentericum(anche se di quest’ultimo in Sicilia ce n’è poco).Sostanzialmente in Sicilia abbiamo tartufi tutto l’anno.
Ma quali sono le zone vocate?Principalmente iMonti Sicanie imonti Iblei. Entrando più nel dettaglio i comuni interessati sono nel Trapanese:Salemi, Vita, Castellammare del Golfo; in provincia di Agrigento:Menfi, Borgo Bonsignore, Burgio; nel comprensorio di Siracusa:Palazzolo Acreide, Buccheri, Buscemi, Sortino, Carlentini; in provincia di Palermo:Carini; in provincia di Messina:Santa Lucia del Mela.In altre localitàè sicuramente possibile trovarne ma a patto che il terreno abbia determinate caratteristiche.
INTERVISTA a Mario Prestifilippo, micologo esperto di tartufi:
Ma dove comprarli? E quanto costano?Diciamo subito che l’ideale sarebbe avere un amico “cavatore” e andare a trascorrere una mattinata con lui – così come abbiamo fatto noi – perché i rischi di comprare tartufi non locali (soprattutto in stagioni critiche dal punto di vista climatico) è molto alto. Oggi arrivano molti tartufi dall’Est Europa,RomaniaeSloveniain primis.
I prezzi comunque dipendono dalla pezzatura e dallo stato integro del fungo. Ecco il “borsino” attuale:
2ª scelta(un po’ rovinati, da 30 g. a meno) funghi “rovinati” ma buoni da mangiare):200 euro al Kg;
3ª scelta(pezzi rotti, piccolissimi): fra120 e 150 euro al Kg.
Dal negoziante è tutto più caro e sotto le feste ancora di più. Se per un Kg si pagano300 euro,mezzo chilo valgono200 euro;250 g.150 euro; 125 g.80 euro.
Fonte: lasicilia.it


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