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La fiera del tartufo bianco a Murisengo e i borghi da scoprire nel Monferrato

A novembre il Monferrato cambia odore. Le prime mattine fredde lasciano umidità sulle strade tra le colline, nei cortili si sente il legno dei bracieri e nei ristoranti il profumo del burro caldo accompagna quello, più difficile da descrivere, del tartufo appena pulito. È il periodo in cui Murisengo diventa una destinazione precisa per chi vuole seguire la stagione del Tuber magnatum Pico direttamente nei luoghi di raccolta e di commercio. La Fiera Internazionale del Tartufo Bianco “Trifola d’Or” offre il punto di partenza per esplorare il borgo, la vicina Torre di San Pietro, il Castello di Gabiano e le cantine della Barbera.

Murisengo si trova nel Monferrato casalese, in provincia di Alessandria, tra le colline della Val Cerrina. La manifestazione dedicata al tartufo bianco si svolge tradizionalmente nelle domeniche centrali di novembre. Per il 2026, le date indicate sono domenica 15 e domenica 22 novembre ; prima di partire conviene comunque controllare il programma aggiornato sul sito ufficiale della manifestazione: fieradeltartufo.net .

La fiera è conosciuta come “Trifola d’Or” e nel 2026 raggiunge la 59ª edizione. Gli stand occupano le aree del centro e propongono tartufi, salumi, formaggi, conserve, nocciole, miele e vini piemontesi. La parte più interessante resta quella dedicata ai tartufi sottoposti a selezione e valutazione: dimensioni, profumo, integrità e maturazione incidono sul valore dell’esemplare.

Il tartufo bianco non si acquista con leggerezza. Il prezzo cambia in base all’annata, alla pezzatura e alla disponibilità, quindi è bene chiedere sempre peso, provenienza dichiarata e modalità di conservazione. Un venditore serio non ha difficoltà a spiegare come mantenere il tartufo a casa e in quanto tempo consumarlo.

Accanto al mercato si trovano appuntamenti gastronomici, incontri, premiazioni e attività dedicate alla cultura della cerca. Il programma può variare di anno in anno: per famiglie e visitatori alla prima esperienza è utile verificare in anticipo gli orari delle dimostrazioni e delle visite alla tartufaia didattica.

VOCE DEL TREND “Il tartufo non si comprende soltanto davanti a un piatto. Va seguito nella sua filiera: il bosco, il lavoro del trifolau, la selezione, la cucina e il paesaggio che lo rende possibile. Una fiera dovrebbe servire anche a questo: rallentare l’acquisto e lasciare spazio alle domande.”

La fiera occupa una mattinata, ma Murisengo merita qualche ora in più. Il centro storico si sviluppa intorno alla piazza principale e alle strade che salgono verso le parti più alte dell’abitato. Durante l’evento può essere affollato e alcune vie possono risultare meno comode per passeggini o carrozzine: scarpe con suola antiscivolo e abbigliamento adatto a novembre fanno la differenza.

Uno dei punti più interessanti nei dintorni è la Torre di San Pietro , costruzione di origine romanica utilizzata come punto panoramico. Dalla zona della torre lo sguardo si apre sulle colline del Monferrato, con vigneti, cascine e strade secondarie che cambiano colore con la stagione.

Il panorama è più leggibile nelle giornate limpide, quando la foschia mattutina si solleva. Conviene arrivare con tempo sufficiente per verificare l’accessibilità del sito, perché aperture e modalità di visita possono dipendere dal calendario locale.

Nelle vicinanze si trova anche l’area dell’antica cava di gesso, oggi recuperata come spazio di interesse paesaggistico. Non è una visita lunga, ma completa bene l’itinerario per chi vuole vedere un aspetto meno noto della storia locale.

Chi desidera camminare può scegliere strade panoramiche e tratti di itinerari collinari nei dintorni, senza trasformare la giornata in un’escursione impegnativa. Dopo la pioggia il terreno può diventare fangoso e alcuni percorsi attraversano strade rurali prive di marciapiede. Meglio non affidarsi soltanto alle indicazioni del navigatore: scaricare la traccia del percorso o chiedere informazioni in paese evita deviazioni inutili.

Per una famiglia sceglierei un anello breve vicino al centro, con rientro prima dell’imbrunire. Le giornate di novembre sono corte e nelle campagne l’illuminazione artificiale è scarsa.

A circa mezz’ora d’auto da Murisengo si trova il Castello di Gabiano , nel territorio dell’omonimo comune. La fortificazione domina una collina sul Po ed è circondata da un parco storico e da vigneti. La visita non va improvvisata: gli spazi aperti al pubblico, gli orari e le degustazioni possono seguire un calendario stagionale, quindi è consigliabile prenotare attraverso il sito ufficiale del castello, castellodigabiano.com .

L’interesse del luogo sta nel rapporto tra edificio, coltivazione della vite e paesaggio agricolo. La visita può includere una degustazione dei vini prodotti dalla tenuta, tra cui etichette legate alle denominazioni piemontesi. In autunno il parco offre colori intensi, ma il fondo può essere umido e alcune aree richiedono scarpe comode.

Per chi ama il vino, il percorso ideale è semplice:

Fonte: viaggiando-italia.it


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