IN TELEVISIONE – A circa un anno dalla prima inchiesta, che aveva avuto un forte eco mediatico, la trasmissione di Rai 3 Report – che torna con una nuova veste dopo l’addio di Sigfrido Ranucci e il passaggio di testimone a Claudia Di Pasquale e Daniele Piervincenzi – si prepara a una seconda puntata sul tema del tartufo bianco d’Alba .
Sui canali social è stato annunciato, accompagnato da un breve video, uno dei servizi in onda domenica 8 novembre dalle 20.30: “Tartufi senza frontiere”, di Lucina Paternesi. «Dai tartufi iraniani – “attaccati” con la colla per aumentarne il volume e contenenti chiodi per aumentarne il peso e farseli pagare di più – fino a quelli raccolti nei boschi serbi che, una volta finiti nel piatto di qualche ristorante stellato, si possono sempre chiamare tartufi bianchi d’Alba: tra contaminanti oltre i limiti previsti dalla normativa europea e prezzi che triplicano, grazie anche ai vari passaggi di intermediazione, il viaggio di “Report” nel mondo del tartufo continua, alla ricerca di una tracciabilità che è sempre più un miraggio . Dai Balcani ai mercati internazionali, con una piccola sosta nella verde Istria: da dove vengono, davvero, i tartufi spacciati per italiani?», si legge nel comunicato stampa Rai di annuncio della puntata.
Le telecamere di Report sono arrivate così Buzet, «la città dei tartufi». Un imprenditore e ristoratore della zona, intervistato, dice: «Sono un grande ammiratore del marketing che voi italiani avete costruito: quando ristoranti o commercianti comprano da noi, gli esemplari vengono immessi sul mercato come tartufo bianco d’Alba». Perché è così: quello che si trova nel piccolo borgo e nei dintorni è a tutti gli effetti tuber magnatum Pico .
Report intervista anche Giancarlo Zigante, che viene definito il «re dei tartufi», uno dei massimi commercianti al mondo. Proprio l’impresa Zigante, per fare conoscere il tartufo istriano, si è anche inventato una Fiera, «proprio come Alba, per tutto tutto il mese di ottobre». L’azienda, che conduce insieme ai figli, fattura 12 milioni di euro l’anno vendendo in tutto il mondo: oltre al tartufo, bianco o nero in diverse pezzature, producono anche olio e salsa tartufata.
Fonte: gazzettadalba.it


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