đ FLASH NEWS â Il 7 e 8 novembre a CittĂ di Castello il Salone del Tartufo Bianco Pregiato. Ingresso libero, degustazioni, incontri e PresĂŹdi Slow Food, museo dei cavatori e laboratori per bambini. Ultimo fine settimana il 14 e 15 novembre.
Il 46° Salone Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato di CittĂ di Castello riprende sabato 7 e domenica 8 novembre con il secondo fine settimana della manifestazione. Lâingresso è libero. Nel centro storico sono in programma degustazioni, showcooking, incontri con i produttori e attivitĂ per bambini, con lâobiettivo di far conoscere il tartufo e le tradizioni alimentari dei territori coinvolti.
Il calendario proseguirĂ anche il 14 e 15 novembre , completando un percorso che affianca il mercato del bianco pregiato alla cucina locale, alle produzioni agricole e alle esperienze dedicate al pubblico.
Sabato 7 novembre, alle 11.30 , gli esperti dellâ Organizzazione Nazionale Assaggiatori Formaggi guideranno un incontro sulle produzioni casearie. La degustazione permetterĂ di approfondire profumi, consistenze e sapori, mettendoli in relazione con la qualitĂ del latte, le lavorazioni e i territori di provenienza.
Nella Sala degli Specchi di Palazzo Bufalini si terrĂ inoltre la cena dedicata allâincontro tra tartufo e PresĂŹdi Slow Food. Tra le preparazioni annunciate figurano una tartare e una salsiccia al tartufo della Macelleria dellâAllevatore . Lâappuntamento richiede la prenotazione al numero 392 060 1226 e propone un approfondimento sul rapporto fra materie prime, lavorazione artigianale e cultura gastronomica.
Domenica 8 novembre, dalle 10.30 alle 13 , due appuntamenti saranno dedicati ai PresĂŹdi Slow Food di Lazio, Veneto e Marche . Il percorso comprenderĂ legumi, formaggi, salumi e dolci, insieme a produzioni di realtĂ locali emergenti.
Gli assaggi offriranno lâoccasione per conoscere specialitĂ meno diffuse e il lavoro dei produttori impegnati nella conservazione della biodiversitĂ alimentare.
Alle 16 seguirĂ lâincontro âDue presĂŹdi in armoniaâ , dedicato al vinosanto da uve affumicate e alla pesca tradizionale del lago Trasimeno. Lâiniziativa è realizzata con la collaborazione della Locanda dei Pescatori del Trasimeno e del consorzio del vinosanto da uve affumicate.
Lâaccesso alla manifestazione passa da largo Gildoni , allestito come un bosco a cielo aperto con la collaborazione dellâAssociazione Architetti Altotevere. Lo spazio ospita momenti di accoglienza, degustazione e intrattenimento.
Nel loggiato Gildoni trovano posto sei aziende specializzate del territorio e lâ Associazione Tartufai dellâAlta Valle del Tevere . Qui il pubblico può avvicinarsi al prodotto e conoscere lâattivitĂ di chi lo cerca e lo commercializza.
Il museo raccolto negli anni dallo storico del tartufo Saverio Bianconi presenta oggetti legati alla figura del cavatore: biciclette, bisacce, vanghini e unâaffettatrice indicata dagli organizzatori come la piĂš grande del mondo.
Il percorso continua a Palazzo Bufalini, affacciato su piazza Matteotti , dove il âpalazzo del bianco pregiatoâ riunisce prodotti agricoli, specialitĂ dei PresĂŹdi Slow Food ed eccellenze territoriali.
Il loggiato di piazza Fanti accoglie lâarea Bianco Pregiato Kids , con laboratori creativi e attivitĂ per esplorare il bosco, la natura e i suoi abitanti attraverso il gioco.
In piazza Matteotti le pro loco raccontano le tradizioni delle comunitĂ locali attraverso ingredienti e preparazioni. In piazza Andrea Costa è invece allestito il âRistorante Bianco Pregiatoâ, dedicato alla cucina del tartufo e ai sapori del territorio.
Nei giorni precedenti il secondo fine settimana, gli organizzatori segnalano ritrovamenti di esemplari con valutazioni comprese tra 2.000 e oltre 4.000 euro al chilogrammo . Il contesto produttivo descritto dalla manifestazione conta oltre 1.500 cavatori e circa 3.000 cani , protagonisti della cerca e cavatura del tartufo, riconosciuta dallâUnesco come patrimonio culturale immateriale dellâumanitĂ .
Fonte: altotevereoggi.it


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