UMBRIA – Il sindaco Alberto Gatto ha partecipato, sabato 31 ottobre , all’inaugurazione del 46° Salone nazionale del Tartufo bianco pregiato di Città di Castello . Alba e Città di Castello condividono una profonda vocazione tartufigena e l’appartenenza all’ Associazione nazionale Città del Tartufo , realtà che riunisce i territori italiani legati alla presenza, alla cultura e alla valorizzazione di questo prezioso prodotto, eccellenza nazionale e parte integrante dell’identità culturale, economica e gastronomica di entrambi i territori.
Anche a Città di Castello il Tuber magnatum pico è il protagonista indiscusso dell’autunno. Sono più di 1.500 i cavatori, uomini e donne di tutte le età, accompagnati da circa tremila cani addestrati alla ricerca del prezioso fungo ipogeo. Accanto al tartufo bianco, il territorio offre una produzione che si distribuisce lungo tutto l’anno, dal bianchetto primaverile al tartufo nero, fino allo scorzone estivo.
Il Salone celebra questa ricchezza con il mercato del bianco pregiato, il villaggio dei sapori, gli show-cooking e numerosi appuntamenti dedicati a grandi e piccoli. Al taglio del nastro, accanto al sindaco Gatto, erano presenti il sindaco di Città di Castello, Luca Secondi , l’assessore al Turismo e commercio, Letizia Guerri , il presidente dell’Ente Fiera Salone Nazionale Bianco Pregiato, Lazzaro Bogliari , l’assessore regionale alle Politiche agricole, Simona Meloni , insieme a rappresentanti istituzionali nazionali e regionali, autorità civili, religiose e militari, operatori della filiera tartuficola, espositori e associazioni di categoria.
Gatto ha inoltre avuto l’occasione di visitare la Collezione Burri ospitata negli Ex Seccatoi del Tabacco, accompagnato da Bruno Corà, presidente della Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri. Un percorso espositivo di circa 14 mila metri quadrati che custodisce oltre 300 opere, allestito nel rispetto della volontà espressa dall’artista, originario proprio di Città di Castello. Alberto Burri era stato protagonista di una importante mostra alla Fondazione Ferrero di Alba nel 2021 e, quest’anno, è tornato al centro della scena culturale nazionale nell’ambito di Gibellina Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea, con il suo celebre Grande Cretto.
Fonte: gazzettadalba.it


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