È stato un avvio di Ognissanti all’insegna dei grandi numeri e dei grandi nomi, ieri (31 ottobre), per la 46ª edizione del Salone Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato di Città di Castello . La manifestazione, che proseguirà anche oggi (1 novembre) e nei weekend 7-8 e 14-15 novembre a ingresso libero, ha inaugurato la nuova stagione gastronomica con la terra che ha regalato esemplari eccezionali di tuber magnatum pico : pezzature rare quotate tra i 2.000 e gli oltre 4.000 euro al chilo , già contese dai cultori della buona tavola.
A fare da cornice al clima di festa nel centro storico tifernate c’è stato anche un inatteso fuori programma VIP: in città è stato infatti avvistato Caparezza . Il celebre cantautore pugliese non si è fatto sfuggire una visita agli stand del Salone del Tartufo e ha colto l’occasione (da grande appassionato) per far tappa anche alla mostra del fumetto dedicata alla nota disegnatrice Disney Silvia Ziche , aggiungendo un tocco di colore alla prima giornata dell’evento.
La rassegna trasforma il cuore cittadino in un laboratorio a cielo aperto del gusto e della biodiversità . L’accoglienza in Largo Gildoni – allestito come un bosco urbano in collaborazione con l’Associazione Architetti Altotevere – introduce i visitatori nel polo del “Bianco Pregiato”, dove figurano le aziende d’eccellenza, l’Associazione Tartufai dell’Alta Valle del Tevere e lo storico Museo del Tartufo curato da Saverio Bianconi.
Il percorso espositivo prosegue all’interno di Palazzo Bufalini , con i Presìdi Slow Food e i prodotti tipici regionali, per poi estendersi lungo le piazze del centro: in Piazza Fanti c’è lo spazio “Bianco Pregiato Kids” con attività didattiche e laboratori creativi legati alla natura per i più piccoli; in Piazza Matteotti l’area dedicata alle Pro Loco umbre per il racconto e la valorizzazione delle tradizioni enogastronomiche locali e in Piazza Andrea Costa uno spazio gastronomico gestito con “Il Ristorante Bianco Pregiato” per le degustazioni dei piatti tipici a base di trifola.
Il momento formale del taglio del nastro si è arricchito di una valenza istituzionale grazie alla presenza straordinaria del sindaco di Alba, Alberto Gatto . Un incontro che ha sancito la vicinanza tra la terra delle Langhe e l’Altotevere, accomunate dalla cerca e cavatura del tartufo, patrimonio immateriale dell’Umanità riconosciuto dall’Unesco.
Alla cerimonia d’inaugurazione hanno presenziato il sindaco di Città di Castello Luca Secondi , l’assessore al Commercio Letizia Guerri , il presidente dell’Ente Fiera Lazzaro Bogliari e l’assessore regionale alle Politiche Agricole Simona Meloni , sottolineando l’impatto economico, turistico e culturale della tartuficoltura locale, forte di oltre 1.800 cavatori attivi sul territorio e circa 3.000 cani da ricerca.
La prima giornata si è conclusa all’interno della Sala degli Specchi di Palazzo Bufalini con la consegna di alcune targhe di riconoscimento:
Aldo Bianchini (93 anni): Premiato alla carriera per i suoi 70 anni di attività di cerca, punto di riferimento per gli oltre 1.500 tartufai della zona.
Gianna Bianconi (“Nara”, 65 anni): Riconoscimento speciale in qualità di storica prima donna tartufaia del territorio.
Federico Fazzuoli: Notissimo volto televisivo e conduttore di Linea Verde , premiato per la storica opera di valorizzazione mediatica dell’Altotevere avviata alla fine degli anni ’80.
Fonte: news-umbria.tuttoggi.info


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