Uno dei momenti della Mostra di quest’anno: la maxifrittata cucinata in uno dei finesettimana
Ultima giornata oggi per la 63esima Mostra del Tartufo Bianco vadese: il centro storico della cittadina sul Metauro anche quest’anno si è riempito per quattro finesettimana di amanti della gastronomia, della convivialità e soprattutto dell’inconfondibile profumo del tuber magnatum pico, il bianco pregiato appunto. Oggi lungo le vie di Sant’Angelo andrà in scena la tradizionale Fiera dei Tartufai, una fiera delle merci di origine antica, che propone tante categorie merceologiche, tra cui prodotti tipici ed eccellenze a chilometro zero, ma anche abbigliamento, oggettistica e altro. In apparenza, una contraddizione; in realtà, la ragione è ben precisa: la fiera di fine ottobre infatti è legata a doppio filo alla cultura e alla tradizione della cerca del tartufo che a Sant’Angelo in Vado, con i suoi 500 cercatori su 3900 abitanti, tocca praticamente ogni famiglia. Dopo il primo mese di cerca, i cavatori si concedevano un giorno di festa per fare acquisti in vista dell’inverno. “La Mostra anche quest’anno è stata un grande successo – commenta il sindaco Giuseppe Rossi –, un evento che racconta la nostra storia e identità, attraversando le generazioni e mostrando il meglio di sé, rinnovandosi senza perdere le radici. Il Tartufo è protagonista di questa terra e tartufai, commercianti e operatori con il loro lavoro hanno costruito la reputazione di Sant’Angelo in Vado”. Aperte anche oggi locande, osterie e ristorantini con piatti della tradizione e menù al tartufo.
Fonte: ilrestodelcarlino.it


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