Azdore e volontari della Pro loco sono già in laboratorio a tirare la sfoglia
Domenica Dovadola ospiterà la 59ª edizione della Sagra del Tartufo, organizzata dalla Pro loco, col patrocinio del Comune e in collaborazione con altre associazioni. Da molte settimane volontari e azdòre si ritrovano negli appositi laboratori per tirare centinaia di sfoglie col mattarello e servire le gustose tagliatelle col tartufo presso gli stand gastronomici di piazza Berlinguer. Ma come sta andando la stagione del prodotto principe della sagra? Per il presidente della Pro loco Loris Tedaldi “tutte le specialità gastronomiche a base di tartufo saranno garantite. Più incerta invece la vendita sulle bancarelle dei commercianti, perché la stagione è molto scarsa, in particolare sulle colline romagnole”. La conferma arriva direttamente da Alberto Barzanti, uno dei più esperti tartufai di Dovadola, da anni presidente della giuria per il Tartufo d’Oro, premio che viene assegnato ogni anno durante la prima domenica della sagra: “Sono in giro da diversi giorni, ma si trova proprio poco, come non succedeva da molti anni. Chi è fortunato, uno su dieci, trova una pallina di 20-50 grammi ogni tanto”. Barzanti non si arrende, perché spera “in qualche bella fiorita a novembre e dicembre”.
Spiega infatti il decano dei tartufai dovadolesi: “La siccità estiva e il caldo eccezionale hanno bloccato la stagione, ma le piogge settembrine e di ottobre potrebbero sbloccare la situazione nelle prossime settimane”. Commenta quindi il presidente della Pro loco Tedaldi: “Sono fiducioso che i commercianti presenti alla Sagra porteranno i tartufi come sempre. Tiberio Roncuzzi di Fosso Ghiaia di Ravenna gira tutte le vallate della Romagna, da Marradi al Montefeltro e non solo. La commerciante Marisa Morelli di Santa Sofia domenica scorsa, alla Sagra del Sottobosco a Portico, esponeva un discreto prodotto, da Faenza dovrebbe arrivare il commerciante Rossi e da Castrocaro Vanni Bonavita”. Racconta quest’ultimo: “Spero di trovare tartufi da qui a domenica, perché finora la stagione è proprio scarsa”. E Roncuzzi da Ravenna commenta: “Non assistevo ad una stagione così scarsa da 46 anni. Cioè da quando cerco e commercio tartufo. Speriamo nella luna crescente di questi giorni”. In questa situazione i prezzi saliranno alle stelle.
Commenta infine Barzanti: “Con questa scarsità, i prezzi sono ballerini come i soldi in Borsa e li impongono i commercianti: si va da 200 fino a 500-600 euro l’etto”. Domenica scorsa a Portico, Marradi e Nuova Feltria si partiva da 300 euro l’etto a salire, in base a qualità e pezzatura.
Fonte: ilrestodelcarlino.it


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