Avezzano – La tutela del territorio passa anche attraverso gesti concreti e condivisi. Con questo obiettivo, l’Associazione Tartufai della Marsica, insieme a tutto il direttivo, ha avviato “La Spora”, un progetto nato lo scorso anno per reintrodurre nelle aree tartufigene montane l’inoculo sporale del tartufo.
Anche quest’anno l’iniziativa è stata realizzata, portando in montagna una quantità di inoculo sporale equivalente a quella necessaria per circa 500 piante. Si tratta di un quantitativo superiore rispetto allo scorso anno, a conferma della volontà dell’Associazione di contribuire concretamente alla conservazione e alla valorizzazione del patrimonio tartufigeno della Marsica.
Quest’anno “La Spora” è stata inoltre arricchita dalla messa a dimora di circa 25 piante tartufigene micorrizate con tartufo estivo, con l’obiettivo di favorire nel tempo il mantenimento e il rinnovamento delle tartufaie e del patrimonio tartufigeno del territorio.
L’iniziativa intende promuovere una maggiore consapevolezza del rapporto tra il tartufo e l’ambiente in cui nasce, perché la tutela del patrimonio tartufigeno non riguarda soltanto il prodotto raccolto, ma soprattutto il territorio che lo rende possibile.
«Desidero ringraziare tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questa iniziativa – dichiara Vittorio Letta, presidente dell’Associazione Tartufai della Marsica – perché rappresenta un impegno concreto verso il nostro territorio. Vogliamo ribadire che il tartufo non è soltanto un prodotto, ma anche territorio, tradizione e patrimonio: un patrimonio che abbiamo il dovere di conservare e tramandare alle generazioni future.
Un ringraziamento particolare va ad Armeria Sidoni, Ristorante Pizzeria Cozzolino, La Rocca Tartufi e Come Natura Crea, il cui sostegno ha contribuito alla realizzazione e al rafforzamento dell’iniziativa»
Fonte: terremarsicane.it


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