Autunno e Toscana sono un’accoppiata vincente: le colline e le vallate di questa straordinaria regione si colorano di sfumature calde, i borghi prendono vita con feste dedicate ai prodotti più iconici della stagione. Castagne del Mugello, tartufo bianco delle colline pisane, funghi e vino: la Toscana si scopre gustandola, e quale occasione migliore se non le sagre di paese? Sono forse loro le vere protagoniste della stagione: le sagre sono teatro di costume, di usanza, di tradizioni che si tramandano di generazione in generazione. Quello che si ottiene è un vero e proprio viaggio nel gusto inteso come mezzo per conoscere la vera essenza della regione, tra centri storici, campagne e paesaggi irripetibili.
L’autunno in Toscana è dunque già un’ottima scelta di per sé: qualche giorno qui è sufficiente per ricaricare le energie in mezzo alla natura e tornare alla “vita vera” con nuove prospettive. Se poi consideriamo i numerosi appuntamenti dedicati ai prodotti della stagione, un semplice weekend lungo diventa un vero e proprio viaggio culinario, alla scoperta di sapori e specialità che raccontano il territorio attraverso il gusto. Ecco alcune delle sagre autunnali previste in Toscana da segnare in agenda per il 2026.
Il bello delle sagre è che sono aperte a tutti: l’accesso è libero e si svolgono prevalentemente all’aperto, tempo permettendo. Degustazioni, assaggi e attività prevedono chiaramente costi separati, ma di per sé l’esperienza di “full immersion culturale” è gratis. Non esiste un unico sistema di biglietteria valido per tutte le manifestazioni: date, orari degli stand e modalità di partecipazione dipendono dal singolo evento. Per questo, soprattutto per gli appuntamenti di novembre, consigliamo di controllare il programma ufficiale (e il meteo) poco prima della partenza.
Nel cuore del Mugello, Marradi (in provincia di Firenze) dedica le domeniche di ottobre al suo prodotto simbolo: il Marron Buono . La tradizionale manifestazione, oggi chiamata Mostra Mercato del Marron Buono di Marradi, anima il centro del paese con stand gastronomici, prodotti tipici e specialità a base di marroni. Gli appuntamenti sono quattro, come dicevamo: 4, 11, 18 e 25 ottobre 2026. Il programma gastronomico è ricco, e permette di assaggiare alcune delle preparazioni più iconiche della tradizione locale: caldarroste in primis, ma anche tortelli di marroni, torta di marroni, castagnaccio e dulcis in fundo i marrons glacés. Non mancano chiaramente musica e animazione, oltre alle bancarelle di prodotti artigianali: ce ne sono a volontà. Se prevedi una gita autunnale nel Mugello, quindi, fa’ in modo che sia compresa una domenica d’ottobre. Così, tra una passeggiata in mezzo al castagneto e un tour privato tra vino e caffè del posto, avrai anche modo di vivere una fetta di autenticità immergendoti nella sagra.
Mugello: tour privato tra vino, caffè e artigianato
Siamo sempre nel Mugello, precisamente a Palazzuolo sul Senio , per parlare di un altro appuntamento tutto dedicato ai prodotti dell’Appennino tosco-romagnolo. La Sagra del Marrone e dei Frutti del Sottobosco porta nel centro storico di questo borgo castagne, funghi, tartufi e altre specialità del territorio tutte da provare. Il marrone è chiaramente il grande protagonista, anche per quanto riguarda le preparazioni tradizionali: torta, castagnaccio, tortellini . Ma non mancheranno anche altri sapori tipici della stagione, birre artigianali porchetta. Ad animare il tutto anche musica, folklore, mercatini e iniziative legate alla vita del borgo. Anche in questo caso, il calendario del 2026 prevede attività per tutte le domeniche di ottobre, dal 4 al 25.
L’autunno arriva anche tra le mura di Volterra, in provincia di Pisa: per Volterragusto , però, dovremo aspettare un po’ di più. Il programma della manifestazione dedicata alle eccellenze enogastronomiche del territorio è previsto dal 24 ottobre al 1° novembre ed è l’occasione d’oro per abbinare degustazioni e prodotti alla visita della città. Protagonisti in questo caso tartufo e altre specialità toscane, che rappresentano una pausa sfiziosa tra iniziative e appuntamenti volti alla valorizzazione delle produzioni locali. Approfitta dell’evento per organizzare una gita qui e scoprire anche la meraviglia di una città etrusca dal patrimonio culturale pressoché sconfinato.
Volterra: visita audioguidata a Battistero, Cattedrale e Campanile
A novembre è il momento del tartufo bianco, che conquista il centro storico di San Miniato e chiunque capiti di lì nei giorni della 55ª Mostra Mercato delle Colline Sanminiatesi . L’evento si svolgerà negli ultimi tre fine settimana del mese, precisamente il 14-15, 21-22 e 28-29 novembre. Per l’occasione, le vie e le piazze del centro diventeranno il punto di incontro tra tartufo, prodotti agroalimentari e tradizioni del territorio. Per l’edizione del 2026 sono anche previsti nuovi allestimenti, e uno spazio dedicato ai Comuni delle colline con un programma che non si limita alla gastronomia, ma punta anche sulla conoscenza del territorio e dell’ecosistema in cui il tartufo nasce.
Ultimo appuntamento da segnare, ma non certo per importanza, è I Centogusti dell’Appennino, un percorso alla scoperta dei sapori dell’Appennino toscano. L’edizione 2026 è in calendario dal 30 ottobre al 2 novembre : quattro giornate per per immergersi a capofitto tra prodotti tipici, specialità gastronomiche e sapori legati alla tradizione dell’Appennino. È anche un’occasione per passeggiare tra le vie di Anghiari e dedicare parte della giornata alla scoperta del borgo e della Valtiberina. Magari, perché no, anche in e-bike.
Puoi scegliere di fare toccata e fuga in un borgo toscano, giusto il tempo di fare un giretto per la sagra. Oppure puoi scegliere di vivere davvero l’esperienza, magari restando una notte o due. Nel Mugello, per esempio, soggiornare tra Marradi e Palazzuolo sul Senio è la via di mezzo furba per combinare meglio gli appuntamenti gastronomici con passeggiate nei boschi e visite ai piccoli centri della zona.
Per Volterra e San Miniato, invece, meglio valutare strutture nel centro storico per raggiungere ogni punto di interesse a piedi. Oppure, agriturismi nelle campagne circostanti, soluzione perfetta per alternare la visita alle sagre a un soggiorno immerso nel paesaggio toscano.
La verità è che le sagre autunnali sono la “scusa” migliore per concedere una possibilità a un luogo, per scoprirlo nelle sue vesti più festose e cogliere l’occasione per scoprire il suo territorio. Nei dintorni di Marradi potremo percorrere i sentieri del Mugello e raggiungere anche Palazzuolo sul Senio, che dista circa 13 km e rappresenta un’altra tappa interessante per esplorare la zona. Chi sceglie Palazzuolo sul Senio può approfittare dell’autunno per passeggiare tra i boschi e i castagneti dell’Appennino, mentre gli amanti delle escursioni possono raggiungere alcune delle aree naturalistiche del Mugello. A Volterra, invece, la sagra può essere abbinata alla visita del centro storico e alle testimonianze della sua lunga storia etrusca e medievale. San Miniato permette di dedicare qualche ora alla scoperta del borgo e dei suoi scorci panoramici sulle colline pisane. O, perché no, alla scoperta dei suoi sapori: un tour in una cantina è l’occasione per gustare i vini della zona e trascorrere qualche ora diversa dal solito.
San Miniato: tour della cantina in un’azienda vinicola toscana a condu…
Chi raggiunge Anghiari , invece, può approfittare della trasferta per esplorare la Valtiberina e i piccoli centri storici dell’area, magari con un itinerario adrenalinico in moto enduro.
Fonte: turismo.it


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